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Esistono vari itinerari possibili tra i castelli del Chianti..L’APT del Chianti ha stabilito 6 percorsi, ognuno caratterizzato da un colore.
Esistono vari itinerari possibili tra i castelli del Chianti. L’APT del Chianti ha stabilito 6 percorsi, ognuno caratterizzato da un colore.. nel mio dolce vagare ho avuto modo di ammirare la bellezza di questo territorio..e provo a riportarne il fascino cercando di suggerire tramite tre itinerari cosa non bisogna assolutamente perdere…un tour stile “Sideways” all’italiana, degustando i migliori vini italiani e assaggiando la migliore “Fiorentina” di carne chianina”.

Partenza da Gaiole in Chianti e visita dei borghi nei dintorni, Vertine uno dei borghi medioevali meglio conservati, Spaltenna con la sua pieve ed il castello, San Donato in Perano con la sua villa secentesca e la bellissima strada bianca dell’Uliveta completamente circondata da olivi, Badia Coltibuono dove ammirare il monastero benedettino ora presidio agricolo, Cavriglia con il suo famoso e romanticissimo roseto, Barbischio pittoresco paese che spunta in mezzo al bosco, Starda in magnifica posizione, il villaggio romanico di San Sano, San Polo in Rosso con la sua pieve ed il castello, i suggestivi castelli di Meleto, Volpaia, Rietine, Montecastelli, Castagnoli, Monte Luco della Berardenga, Monteluco di Lecchi, il castello diroccato di Montegrossi, merita una sosta anche Radda in Chianti storicamente il capoluogo del Chianti, e infine l’oasi incontaminata di Vagliagli, con la suggestiva certosa di Pontignano nei pressi.
Secondo itinerario che prevede partenza da Greve in Chianti (consigliamo una tappa alla famosa salumeria “Falorni”, nella piazzetta principale, quindi visitare il borgo suggestivo di Montefioralle, poi Panzano (consigliamo una visita alla macelleria più famosa del circondario, “Cecchini”, col proprietario che decanta versi di Dante mentre presenta “Fiorentine” così famose da essere richieste via aereo da attori hollywoodiani come De Niro o Di Caprio), Lamole ed il suo castello ora agriturismo, Badia a Passignano con la sua abbazia, il borgo di San Donato in Poggio, per giungere infine alla strepitose oasi naturalistiche Lucarelli e di Ricavo.

Terzo itinerario che prevede partenza da Brolio (il suo meraviglioso castello è stata la dimora nel secolo scorso di Bettino Ricasoli, grande statista ai tempi dell'unificazione dell'Italia; è stato colui che ha stabilito la composizione del vino chianti nella sua percentuale di uve e ha allestito uno straordinario parco secolare), quindi visita ai suggestivi castelli di Cacchiano e Tornano, il nucleo abitato di Monte S. Marcellino, con la torre medioevale di Morelline, e la chiesa di San Marcellino in Avane, una delle più antiche pievi del Chianti, per proseguire poi in direzione di San Gusme, incantevole borgo fortificato medioevale,quindi Castelnuovo Berardenga, con le sue ville spettacolari, e per finire nella meravigliosa Siena.
Eventi:
- Da non perdere la manifestazione Chianti D’Autunno, dove gli otto comuni del territorio chiantigiano, presentano insieme il classico appuntamento che chiude la stagione turistica. I primi di Novembre è possibile andare alla scoperta dei sapori e dei profumi della campagna toscana ed assaggiare i piatti della tradizione grazie alla rassegna gastronomica Quinto Quarto. Inoltre c’è la possibilità di riscoprire pievi e abbazie attraverso i concerti d’organo, le degustazioni e gli itinerari, e presentare un prodotto della cultura enologica chiantigiana fra più antichi e tipici: il Vin Santo, il vino passito delle feste religiose e che si usava in Toscana per officiare la messa. Nella tradizione toscana, il Vin Santo è il vino dell’ospitalità, in tutte le famiglie, di qualsiasi ceto sociale, il Vin Santo si produceva in casa ed era la bevanda che non si mancava mai da offrire agli ospiti, nelle case dei signori come in quelle dei contadini.
Per Dormire
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- Palazzo Masi (Siena), splendido palazzo rinascimentale in pieno centro di Siena, chiedere di Daniela (30-35 euro a notte).
- La Locanda di Pietracupa (San Donato in Poggio) ottima veduta e splendido giardino(circa 25 euro a notte), possibilità di mangiare nel ristorante della locanda con i suoi menu stagionali deliziosi (30-35 Euro).
- Podere Terreno (Loc. Volpaia) agriturismo accogliente per chi vuole partecipare in prima persona a tutte le attività aziendali, si mangia tutt’insieme allo stesso tavolo (35-40 euro a notte).
- Agriturismo La Valeriana (Loc. San Dalmazio 3 km da Siena) A due passi dal centro storico nel verde di san Dalmazio, pochi ma comodissimi appartamenti, con una stupenda piscina (35-40 euro a notte).
Per mangiare:
- Osteria Castelvecchio (Siena), gestore cordiale e competente, ottima cucina senese, da non perdere zuppa della fattoressa e la carabaccia ( zuppa di origine rinascimentale), lo spezzato di pollo al limone e ginepro, e ovviamente i riccarelli artigianali della tradizione senese (25-30 Euro).
- Taverna del Guerrino (Montefioralle), i veri sapori fiorentini, gustati in una osteria rustica e genuina collocata in un borgo incantevole, da non perdere la panzanella, la ribollita e le carni alla griglia (20-25 Euro).
- Locanda Borgo Antico (Lucolena) atmosfera accogliente ed ambiente rustico con gestore molto simpatico e competente, da non perdere affettati dell’Antica macelleria Falorni, risotto pere e gorgonzola, i carrè del borgo alle olive, all’arancio e con i fagioli, le tagliate e per finire il digestivo all’alloro (25-35 Euro).
- Da Padellina (Strada in Chianti), il titolare è stato presidente dell’associazione amici di Dante, ottima bistecca alla fiorentina (25-35 Euro).
- Taverna Vagliagli (Vagliagli) da non perdere i pici all’anatra e le carni cotte alla brace di legna (30-35 euro).
- Mangiando Mangiando (Greve in chianti) da non perdere i salumi pregiati di cinta senese, i garganelli al sugo di cinta senese, le zuppe e gli intingoli (25-30 euro).
- La vecchia Macina (Castelnuovo dei Sabbioni, Cavriglia) in un frantoio del ‘600, da provare pici al pesto di salvia, ed il carrè di cervo ai funghi porcini (30-35 euro).
- Osteria la Magione (loc. Quercegrossa Monteriggioni) uno splendido rustico inserito in un contesto naturalistico davvero suggestivo, ottimi i primi piatti e davvero succulenta la carne. Grande selezione di vini locali. Da sottolineare la simpatia, la cortesia e la professionalità dei gestori Mario e Tonia ( 35-40 euro).
Aziende e Botteghe tipiche:
- Antica Macelleria Cecchini (Panzano in Chianti) che dire di Dario il magnifico delle sue citazioni dantesche, della sua travolgente simpatia, della sua capacità innata di trasformare il cibo in versi di poesia, gran parte delle carni, tutte le verdure, gli oli e le erbe aromatiche provengono dal podere il greppo di loro proprietà.
- Antica Macelleria Falorni (Greve in Chianti) aperta da otto generazioni, e specializzata nella vendita di carni di ottima qualità: la Chianina, la Cinta Senese e i cinghiali dei boschi del Chianti. Particolare attenzione meritano i salumi tipici di straordinaria qualità; salame nobile di greve, salame al tartufo bianco, salame ai funghi porcini, finocchona sbriciolona, finocchiata di montefioralle.
- Macelleria Tozzetti (Greve in Chianti) per assaggiare le sue specialità tra le quali il lonzino stagionato e marinato nel "Chianti Classico", il manzo del Chianti stagionato, lardo di cinta senese.
- Duccio Fontani (Loc. Tregole Castellina in chianti) il paradiso delle erbe aromatiche, più di 36 tipi.

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