Le Cave Rosse di Monsummano Terme, un percorso per appassionati di arrampicate

Monsummano Terme, oltre alla sua famosa Grotta Giusti, vi offre un percorso geologico tutto da scoprire, fatto di corde e di appassionati per avventure sospese sulle sue Cave Rosse.

Le Cave Rosse sono le colline che sorgono alle spalle di Monsummano Terme, che nell’800 erano fonte di guadagno.

Una volta arrivati in paese noterete immediatamente, se volgete lo sguardo in alto, la collina scavata a grandi scaloni, quelle erano le cave, ora abbandonate e parzialmente coperte da cipressi e vegetazione spontanea, per coprire queste ferite inferte alla montagna.

Molte delle sue rocce strappate con fatica alla natura adornano alcune chiese in Italia, ricordiamo ad esempio Santa Maria in Fiore e Santa Maria Novella di Firenze, il Tempio della Madonna dell’Umiltà di Pistoia, oppure con il travertino dorato presso l’Osteria del Pellegrino in piazza a Monsummano Terme, ora biblioteca comunale, meravigliosamente restaurata da poco.

Ma noi vogliamo parlare di una particolare cava, una cava adiacente a questa, con pareti a strapiombo completamente di un rosso vivo scuro, le famose Cave Rosse.

Il nome deriva dalla presenza massiccia di ossido di ferro che compone la roccia, ci arrivate per l’unica strada che vi porta alle Terme Grotta Giusti, circa 600-800 metri prima trovate alcuni sentieri che portano attraverso la campagna immersa tra olivi, fichi e macchia mediterranea, a questa parete completamente liscia, alta circa 60 metri, c’è una scuola per alpinisti e per gli appassionati di arrampicata.

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Le arrampicate sono suddivise per settori con percorsi di vari livelli, se qualche volta passate di lì, specialmente nei weekend, potrete ammmirare questi temerari che sfidano la gravità arrampicarsi con le corde ed arrivare in vetta, la soddisfazione è veramente grande.

Attraversare la campagna, arrampicarsi su queste roccie, per arrivare a questa cava è quasi un impresa, molti usano dei fuoristrada, anche se in realtà non sono amati dai vicini e dalle autorità, quindi non avventuratevi troppo con i mezzi meccanici per non trovare brutte sorprese, e godetevi questa passeggiata molto rustica in un silenzio rotto dal vostro calpestio e dai rumori tipici del luogo e della stagione in cui farete la visita.

Una delle curiosità che potrete incontrare nell’avvicinamento ed in prossimità delle cave rosse è il famoso cunicolo cieco, scavato nella roccia anticamente dai cavatori, anzi prima era solo un anfratto, dove alloggiare gli attrezzi e mezzi, poi allungato via via, usato anche durante la seconda guerra mondiale.

I tedeschi in quel periodo erano come le formiche e qualsiasi punto strategico era presidiato, in pratica è un tunnel cieco da brivido, per chi non lo conosce bene a fondo, è come entrare all’inferno, non ha uscita, completamente buio, se non avete una pila tornerete indietro appena entrati, e per quel tempo era un nascondiglio per le armi di ogni tipo, un magazzino di guerra.

Tutta la zona è vulcanica, e se continuerete la passeggiata, che a questo punto diventerà piuttosto lunga e impegnativa, potrete inarpicarvi direttamente sulla cava, quella scavata, poi verso la cava grande, detta grigia, e potrete salire al colle di Monsummano Alto, intorno alle sue rovine fantastiche.

Lungo le sue mura si ritrovono spesso gli studiosi di morfologia, geologia ed amanti di storia sismica, poichè quì troverete tracce di attività vulcanica, passata con fessure e scontri tra le masse, faglie e anfratti molto evidenti, direttamente dal vivo e impressionanti, che testimoniano la forza della natura.