La Chiesa di Santa Caterina e l’affresco sospeso

Grazie all’intervento del FAI e al Ministero dei Beni Culturali riapre dopo 40 anni la Chiesa di Santa Caterina di Lucca, detta delle Sigaraie.

Prendendo da porta Sant’Anna una delle 7 porte di entrata ad una delle città murarie più interessanti non solo della Toscana, ma dell’Italia intera, tutte provviste di ponte levatoio, fortificate e con doppio portone di ferro, si accede dopo la piazza per via Vittorio Emanuele, dopo pochi passi ti appare, unica, perchè inusuale, entrata ad angolo a pianta ovale, ma quello che più vi affascina appena entrati, oltre ai dipinti e all’organo, è, quando volgerete lo sguardo in alto, quest’affresco che sembra muoversi, un effetto incredibile che poi capirete meglio guardando le foto.

L’affresco sospeso che raffigura la Gloria di Santa Caterina è veramente affascinante e misterioso per la complessità ed esecuzione, credo che non ne esistano di simili al mondo.

Praticamente sul soffitto c’è un’apertura, un buco, e sopra di esso, al soffitto del tetto il vero affresco dipinto che rimane sospeso con la visione da basso, se non lo vedete non ci potete credere, l’affresco è fissato su un supporto in canniccio e gesso, inchiodato nelle travi in legno del sottotetto.

Vi si accede da due scale a chiocciola molto piccole che costeggiano le mura perimitrali, a metà troverete delle grate di legno con un corridoio dove non è possibile accedervi, sicuramente la chiesa era collegata ad un convento di clausura da dove le suore vi accedevano per le loro preghiere.

Chiesa Santa Caterina a Lucca

Parlando con le volontarie del Fai riusciamo a capire che in effetti il complesso degli edifici era parte del convento delle Monache di Santa Caterina da Siena del 3° ordine di San Domenico, acquistato dall’Ospedale di San Luca, che divenne ospedale degli Invalidi, successivamente la parte del convento affacciata su via del Crocifisso venne demolita e la restante parte su via V.Emanuele II trasformata in appartamenti, ne rimase la Chiesa abbandonata a se stessa per circa 40 anni, chiusa nel degrado assoluto.

Il 5 Luglio 2014, questa chiesa che stava per crollare, viene ridata ai suoi cittadini dopo circa 18 mesi di lavoro e più di 800 mila  euro per il suo consolidamento e restauro di alcuni dipinti, tra i più celebri la famosa Cupola proiettata oltre l’apertura ovoidale del soffitto del Bartolomeo de’ Santi e di Lorenzo Castellotti, che genera incredibilmente un effetto trompe-l’oeil che confonde lo sguardo dell’osservatore tra realtà ed illusione. Altre opere a breve saranno preservate e restaurate tra cui il famoso Organo.

La storia degli anni 50-60 l’hanno relegata alla Chiesa delle Sigaraie, nonostante sia uno dei più rappresentativi edifici di stile Barocco a Lucca, le operaie devote della Manifattura di Tabacchi, il famoso sigaro Toscano è della Lucchesia, lavorano proprio di fronte, gli bastava attraversare la strada per accedervi e dare un saluto alla Santa, o, lasciare la spesa e a volte il proprio bimbo alla fedele custode, la “Emilietta”, da riprendere finito il lavoro, fino a quando per inagibilità fu chiusa definitivamente.

Sono passate generazioni di sigaraie fino al trasferimento in periferia della stessa manifattura, da questo gioiello che custodisce bellezze artistiche di inestimabile valore ed uniche nel loro genere che finalmente potete nuovamente ammirare con spirito nuovo e conoscenza più approfondita.