Il fascino liberty di Montecatini Terme

Montecatini Terme è una delle maggiori città toscane per presenza di testimonianze artistiche dello stile liberty, vantando non solo edifici di straordinaria bellezza ma anche opere dei più affermati artisti dell’epoca.

In ogni angolo della città si possono infatti incontrare splendidi edifici del periodo, tappe di un itinerario ideale per gli amanti di questo stile artistico.

Lo stile liberty in città

Si inizia con il maestoso Palazzo del Municipio lungo Viale Verdi, finito di costruire nel 1920, che ospita al suo interno ricche decorazoni in gesso e affreschi dei famosi artisti Galileo Chini e Luigi Arcangeli.

Poco distante si incontra il Cinema Excelsior, con la sua facciata a portico, dove spicca la splendida copertura in ferro e vetro.

Quasi alla fine di Viale Verdi troviamo lo Stabilimento Tettuccio, uno straordinario esempio di stile liberty, non solo per l’originale facciata che lo caratterizza ma anche per le decorazioni degli enormi spazi interni, arricchiti da affreschi, ceramiche e maiolica.

Sempre Galileo Chini all’interno delle Terme Tamerici, non lontanto dallo Stabilimento Tettuccio, realizzò pannelli affrescati, verate e pavimenti nella famosa sala di mescita.

Il Padiglione Tamerici e lo Stabilimento Excelsior, sono altre testimonianze ben conservate di uno stile che ha dato un’impronta forte alla città.

Lo stile liberty non si incontra solo negli edifici pubblici ma anche nelle splendide ville private che sorgono a Montecatini Terme, tra le più famose vi sono sicuramente Villa Agatina nel viale Puccini, con splendide vetrate e ceramiche dell’epoca, o ancora la splendida Villa de “Il Rinfresco” nel viale IV Novembre.

Stabilimento Excelsior

 

L’esposizione di Galileo Chini nella Palazzina Regia

L’artista Galileo Chini è stato uno straordinario esponente dello stile liberty, a lui e alla sua bottega si devono le splendide decorazioni di molti degli edifici appena citati.

Per chi volesse scoprie l’artista e le sue opere, Montecatini dedica una mostra espositiva nella Palazzina Regia di viale Verdi.

Sino al 31 ottobre 2014 sarà infatti possibile ammirare una delle opere più belle e conosciute del Chini: La “Primavera classica”.

L’impegno congiunto di Terme, Fondazione Credito Valdinievole e Comune, ha consentito di dedicare una rassegna speciale a due delle diciotto tele che il grande artista liberty realizzò per decorare il salone centrale della nona edizione della Biennale di Venezia, tenuta un secolo fa.

La coppia di pannelli, che appartiene al patrimonio dell’Accademia Scalabrino, ha dimensioni ragguardevoli: uno misura 3,9 metri per 2 e l’altro 3,9 per 1,3.

Le opere sono state presentate dalla nipote dell’artista Paola Chini, nelle sale della Palazzina regia. Fabrizio Raffaelli, amministratore unico delle Terme, è molto soddisfatto per questo appuntamento.

L’opera resterà in esposizione alla palazzina fino al 31 ottobre, mentre dal 10 novembre fino al gennaio, sarà trasferita nel salone storico dell’Excelsior.