Il percorso vita nel parco delle Panteraie

Il Parco delle Panteraie ospitava un tempo un percorso vita ed era usufruibile da turisti e cittadini, era il completamento del parco nel centro di Montecatini Terme, leggermente più impegnativo perchè si inarpicava sulle colline.

Effettuato il percorso normale attorno alle Terme di Montecatini, per coloro che volevano impegnarsi maggiormente, dopo il piazzale della Torretta, vicino ai campi da tennis, procedevano per il Lidò delle Panteraie, la famosa discoteca, accanto l’entrata del parco, da quì si comincia la passeggiata nel bosco tutta in salita con alberi di alto fusto tra pini, querce, lecci e siepi tipiche.

Il percorso è seminato da sezioni con zone dove fermarsi e utilizzare le attrezzature naturali o dedicate ad hoc per eseguire esercizi ginnici, come flessioni, anelli, sbarre e molto altro.

Un vero percorso vita naturale con passaggi dedicati alla formazione fisica, gli appassionati e gli sportivi incalliti non facevano certo fatica, per i molti turisti e cittadini invece era una piacevole passeggiata all’ombra, specialmente nelle giornate calde e afose. Montecatini Terme è sempre stata una città che porta a fare sport in modo naturale e disinvolto.

Parco delle Panteraie

Il parco delle Panteraie è circa 18-20 ettari di bosco, con una pineta meravigliosa. Nel corso degli anni è rimasto abbandonato tra i vari balzelli per la sua manutenzione, tra Terme e Comune di Montecatini (la proprietà è delle Terme) il secondo polmone verde della città, quello più nascosto, ha lasciato spazio ad una foresta quasi impraticabile.

I confinanti, i privati e le varie associazioni hanno sempre cercato di dare il proprio contributo, ma poi più di tanto non si riesce a fare, la Legambiente della Valdinievole ha dato voce ha queste categorie e sono nate molte iniziative interessanti.

L’accordo tra pubblico e privato potrà dare buoni frutti se uniti da intenti non solo speculativi per tutti i cittadini e i molti turisti che ogni anno accogliamo.

Il percorso vita, ormai semi distrutto, dovrà essere sostituito completamente e si pensa a realizzare un percorso di Mountan Bike collegato ad una Bike School gestita dal CONI, o meglio come Parco Avventura proposto dai gestori del MiniGolf, e credo che questa soluzione sia la migliore.

Allargare il Bosco degli Elfi e realizzare un parco tematico acquatico, la soluzione lodevole di Legambiente con cartellonistica in cui si spiega la flora e fauna, è un percorso che fa onore, ma che nasce già nell’abbandono perchè non porterà nessun frutto a coloro che eventualmente riusciranno a realizzarlo.

Un percorso didattico per scuole con cassette nido per ammirare in libertà gli animali, il birdwatching e le batbox per accogliere i pipistrelli, oltre ad un’area dedicata alle farfalle, tutte cose che si possono fare a completamento, ma il progetto Parco Avventura, e meglio se acquatico, è quello che risulta il più completo e attuabile per un ripristino in toto di tutto il parco, occorre una buona dose di coraggio, fantasia e investimento programmato.