La Madonna dei Cacciatori al Museo di San Matteo a Pisa

Uno dei più importanti musei della città, il San Matteo di Pisa, è legato a filo doppio all’antico Monastero Benedettino, tutto al femminile, di San Matteo in Soarta e ad alcuni importanti lasciti, di cui alcuni dei più significativi sono i dipinti dal canonico del Duomo Sebastiano Zucchetti del 1796.

Purtroppo del Monastero rimangono in piedi appena le cinte murarie medievali, ma la collezione invece è andata aumentando sempre più, raggiungendo l’attuale importanza. Essa si divide tra scultura, pittura, ceramica, numismatica e sfragistica (sigilli) ed una significativa raccolta di codici miniati, con esemplari che vanno dal XII al XIV secolo, importanti per la ricchezza delle illustrazioni.

Ne trae beneficio l’arte medievale rappresentata, poiché il San Matteo è uno dei più importanti musei europei per le opere pittoriche del territorio pisano, tanto che gli storici dell’arte sono arrivati a ritenere che quella pisana sia stata la maggior scuola pittorica italiana sino alle soglie del XIII secolo.

Da Gennaio 2016 è stata aggiunta la possibilità, ogni prima Domenica del mese, di fare una visita completamente gratuita a questo importante museo.

Tra le bellezze di questo museo, spicca il nuovo allestimento del pregiato ligneo raffigurante la Madonna col Bambino, eseguito da Nino Pisano tra il 1360-70, noto con il nome più famoso di Madonna dei Vetturini o dei Cacciatori. La scultura in legno venne collocata nel 1586, all’inizio di Borgo Stretto, nell’arco di una casa di proprietà dei Monaci di Nicosia a Calci e divenne oggetto di culto da parte De’ Medici prima delle battute di caccia, e successivamente detta dei Vetturini per le numerose carrozze che sostavano nel 1800 sulla piazza con servizio taxi che le erano devote.

La lunga esposizione e permanenza all’esterno, che ne aveva provocato la perdita quasi totale della doratura del fondo, dei nimbi e di parte della cromia delle figure, fece sì che nel 1982 una copia ne prendesse il posto per far ritorno al museo in modo da essere restaurato.

Altro importante restauro è stato quello sempre di una Madonna con Bambino e storie di Gioacchino e Anna proveniente dalla Chiesa di San Martino, considerata tra una delle più importanti, dell’autore Ugolino di Tedice, detto il Maestro di San Martino, artista pisano in grado di gareggiare con Cimabue e la sua celebre Maestà eseguita negli stessi anni per la Chiesa di San Francesco.

Il dipinto su tavola del 1260-70 raffigura la Vergine su un trono decorato con motivi arabeggianti e ripreso in diagonale, così come il ricadere del mantello sui piedi. Tali particolari suggeriscono la scuola della prospettiva che in quegli anni era molto forte e ben rappresentata presso la Certosa di Calci.

Un museo tutto da scoprire alla scoperta di capolavori e restauri, meglio se fatto con visita guidata, perché conoscere la storia ed il vissuto del tempo circondano l’opera di un sentimento popolare e temporale del periodo ricco di tanti artisti, dei geni al servizio dei potenti, che amavano il bello.

 

Museo di San Matteo
Piazza San Matteo in Soarta, 1 – Pisa
Telefono: 050 541865