La Settimana Santa, una Toscana in festa

Ovunque in Toscana, quasi in ogni località, si rivive, si rievoca, si celebrano quei drammatici, ma anche gloriosi episodi della settimana Santa, cioè gli ultimi giorni dell’esistenza terrena di Gesù Cristo.

Riti, processioni, cerimonie particolari, rappresentazioni teatrali in strada, negli Anfiteatri, nelle piazze, in privato e nelle nostre bellissime Chiese, a cominciare da Firenze, che lo celebra in modo rumoroso e pirotecnico con “Lo Scoppio del Carro“. A a Calci lo si fa nel silenzio e nella sua intimità, all’interno della meravigliosa La Certosa con la “Via Crucis“.

Prato mostra ancora una volta (accade 5 volte ogni anno), dal pulpito Donatelliano di Piazza del Duomo, la Sacra Cintola, che secondo una antica leggenda cingeva i fianchi della Madonna. Curiosa la Resurrezione di Cristo a San Casciano in Val di Pesa, con la creazione di composizioni floreali usando vecce e grano misto a fiori di stagione, un omaggio alla Primavera entrante.

Uno dei paesi in Toscana che vede impegnati i suoi abitanti per quasi ogni giorno della settimana Santa è Castiglion Fiorentino in provincia di Arezzo, fra le confraternite cittadine si organizzano processioni notturne che si snodano per le strade del centro, fiaccolate con caratteristici costumi del tempo, vestiti con cappa a punta e buffa bianche, portano la statua del Cristo con le mani legate che dall’Orto degli Ulivi viene arrestato per essere processato in primis dai Farisei.

Il giorno successivo, sempre in notturna, la confraternita della buona Morte porta un Cristo ligneo legato alla colonna in ricordo della flagellazione, tutti vestiti di nero fino alla Cappella della buona Morte, oggi della Misericordia.

La terza giornata, forse la più importante, quella più sentita dalla popolazione, è quella del Venerdì Santo, organizzata dai confratelli della Compagnia del Gesù, in questo caso i partecipanti indossano tonache di colore blù e portano una statua che raffigura Gesù dopo la crocefissione.

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Secondo un’antica tradizione tutti i confratelli partecipano alla processione del Venerdì con la presenza delle Donne vestite di nero e con il velo in testa, coloro che trasportano le statue camminano a piedi nudi, mentre va detto che ormai da molto tempo, nessuno segue l’antica pratica di camminare a torso nudo flagellandosi con fruste e nerbi.

Il Sabato, durante la solenne Messa di Mezzanotte, nella Chiesa della Collegiata si svolge l’ormai famosa cerimonia della “volata”, dall’altare il sacerdote intona il Gloria e dal fondo della Chiesa alcuni confratelli percorrono di corsa tutta la navata centrale con sulle spalle la statua del Re risorto, pesante qualche centinaio di chili, mentre sulla piazza principale si fa festa con suoni, luci, musica e scoppi.

Il Lunedì di Pasquetta, nel Teatro dei Cipressi in piazza Garibaldi, viene organizzata la Sacra Rappresentazione dello storico Aretino Angelo Tafi.

Altre località toscane, come Tosi, Rufina, Cascia e Figline Valdarno, hanno altre particolarità come ad esempio la processione dei Crocioni di Castiglion della Garfagnana, la “Giudeata” dell’Abbadia di San Salvatore, Grassina con la ricostruzione scenica del Venerdì Santo, Cristo Morto a Fivizzano e Cristo Risorto a Foiano della Chiana dove in piazza Alta vengono sparate 5.000 castagnole.

La settimana Santa è davvero molto sentita in Toscana, e bisogna ringraziare tutti i volontari, i circoli, le confraternite che mantengono viva la storia dei tempi passati per tramandarla alle future generazioni.