Le antiche limonaie, profumi del Rinascimento

Le antiche limonaie toscane sono un patrimonio da salvaguardare, le conche in terracotta sono addirittura del ‘500, con le forme tondeggianti, i profumi dei fiori e le varietà tramandate dal “Femminello“, tipico della Sicilia con polpa succosa, oblungo e ricco di semi all’opposto privo di semi, e per questo molto pregiato.

Come ad esempio il “Femminello Apireno Continella“, varietà poco diffusa con una produzione costante, che vi regala frutti di piccola pezzatura. Questo è il limone toscano coltivato ed amato da sempre.

Non c’era villa in Toscana che non possedesse una limonaia, specialmente dopo che i Medici, ne diffusero la pratica della coltivazione in vaso di terracotta.

Oggi molte di queste antiche strutture sono state restaurate e sono adibite a luoghi per incontri, eventi culturali e cerimonie, e la pianta del limone, con la sua conca, è un mazzo vivente di fiori e frutti in bella mostra su un tavolo di portata.

Una delle dimore più antiche, che custodisce come se fossero delle reliquie le sue piante e la sua limonaia, è la Villa Medicea di Castello, a Firenze.

Nello splendido e storico giardino è presente una delle collezioni più importanti al mondo di agrumi, circa 500 pregiate e rare, che nel periodo invernale trovano riparo nelle due limonaie della villa, una piccola situata a levante e l’altra molto grande, detta anche stanzone degli agrumi, collocata a ponente. Quest’ultima ha il pavimento in terra battuta ed ospita le piante più antiche del giardino.

L’operazione di ricovero è sempre molto delicata data la mole di alcuni esemplari storici, e può richiedere anche un mese di lavoro.

Villa Medicea a Castello, Firenze

Durante la prima guerra mondiale, la limonaia grande di Castello fu svuotata e adibita ad Ospedale Militare, di conseguenza, i preziosi agrumi patirono il gelo e molte piante ancora oggi ne portano i segni dei danni subiti durante quel drammatico periodo della nostra storia.

In Toscana, e precisamente a Pescia, uno dei floro vivaisti tra i più noti al Mondo è Oscar Tintori, che ha dedicato tutta la sua esperienza alla coltivazione di questa pianta con successo riconosciuto da tutti.

Pescia è anche la sede dell’Istituto Tecnico Agrario Statale Anzilotti nella bellissima Villa Magnani, che dedica molto alla conoscenza di alcune varietà di piante nelle quali eccelle (olivo, limone e garofano).

I primi di Ottobre si svolge “Citromania“, una manifestazione dedicata agli agrumi ornamentali, fiore all’occhiello del vivaismo pesciatino.

Per conoscenza, Pescia era negli anni 50’-60’ uno dei centri tra i più importanti d’Italia per la produzione dei fiori recisi, mentre erano pochissimi i vivai che si occupavano di agrumi.

Oggi invece ci sono una quindicina di vivai che si occupano di questa pianta tra le più amate e delicate, senza parlare poi delle varianti, che la ricerca con passione sta portando avanti con ottimi risultati.