Presepi di Toscana, la tradizione di un Natale itinerante

La tradizione del Presepe nel nostro paese è molto sentita, anche se forse nelle case si preferisce addobbare l’albero perché è più facile e forse di maggiore effetto, ma in genere è molto significativo anche allestire un presepe a casa durante il periodo natalizio, poiché creare con le proprie mani un angolo che rappresenti la venuta di Gesù nel mondo ti mette in sintonia con il tuo credo e la tradizione.

Al di là dei motivi personali, la tradizione in Toscana è molto vivace, dai Presepi fatti all’uncinetto o con il pane, alle rappresentazioni viventi, a quelli automatizzati, che utilizzano sofisticate tecniche computerizzate, sino a quelli veri, dove tutto il paese si mette a disposizione, come ritornare al passato in un’ambientazione storica di tutto punto, un vero e proprio tuffo in Palestina e la sua Betlemme.

La Toscana è un esempio delle mille rappresentazioni dei suoi Presepi, che troverete nelle sue chiese, nei circoli, nelle case, una ricchezza unica, tradizione, passione e creatività tramandata nei secoli.

Si passa da quello tradizionale con le statuine dei vari personaggi ed animali, alle vere rappresentazioni sceniche dell’evento, coinvolgendo l’intera comunità con costumi d’epoca, facendo rivivere antichi mestieri e usanze locali, a quelli automatizzati dove le figure si muovono grazie a complicati meccanismi, che animando le strade ed il paese di Betlemme con scenografie e musica mozzafiato.

Quì ne rappresentiamo alcuni, anche se è veramente difficile poterli descrivere tutti, ci vorrebbe un libro a parte.

  • Cigoli a San Miniato, in provincia di Pisa, giunto alla XV edizione, nei locali adiacenti del Santuario della Madre dei Bimbi, con i suoi 100 metri quadri, uno dei più suggestivi per movimento ed effetti luminosi.
  • Calci (PI), nella Parrocchia di Sant’Agostino-Nicosia, le statue sono in gesso modellato a mano e tutta la scenografia è fatta con materiali naturali, con sughero, radici di albero, muschio e pietra.
  • Calci ed il suo Presepe storico animato, dal 1948 dei fratelli Meucci al Museo di Storia Naturale, dopo un attento lavoro di ricerca, pulizia e restauro, il presepe ha riacquistato oggi gli originali movimenti.
  • Lecore, tra Signa e Poggio a Caiano, nella piccola Chiesa di San Pietro il presepe povero realizzato con scatole di cartone, fogli di carta da pacchi legname, animato con più di 100 statuine realizzate a mano da presepisti-artisti. Quest’anno il paesaggio è realizzato con il pane di scarto, l’inaugurazione la notte del 24 Dicembre a mezzanotte e si chiuderà il 24 Gennaio 2016.
  • Cerreto Guidi, dove potete ammirare la Via dei Presepi, che nasce come mostra-concorso aperta a tutti senza limite di età e creatività. I presepi sono presenti in tutto il centro storico, da cercare e scoprire non solo negli spazi appositi, ma anche alle porte, finestre, balconi, chiese, vetrine. Le novità di questa edizione sono la nascita di un presepe artistico direttamente nella Torre Campanaria e primato al Mondo di 15 mq. di presepe fatto all’uncinetto, unico al Mondo.
  • Londa (FI), presepe vivente con la Messa di Natale e poi il tradizionale Fusigno, con i bracieri e la salsiccia aromatizzata al finocchietto selvatico. Caratteristiche sono le tante piccole scene lungo il greto del fiume Rincine per una suggestiva rievocazione dell’evento sacro.
  • Casole d’Elsa (SI), un presepe vivente che si svolge ogni due anni e che vede la partecipazione di circa 300 figuranti tutti cittadini e numerosi animali in tutto il centro storico, la preparazione è meticolosa e si comincia a lavorare 3 mesi prima. Per il giorno dell’Epifania è previsto l’arrivo dei Re Magi accompagnati da veri cammelli.

Bene, questa piccola rappresentazione di alcuni allestimenti di presepi in Toscana non rende merito alla moltitudine di tutti quelli che ci saranno per queste feste Natalizie e l’augurio sarà quello di rivederli ogni anno sempre più numerosi.