Il Tettuccio e le terme di Montecatini

Lo stabilimento Tettuccio rappresenta non solo le Terme di Montecatini, ma tutta la città intera per il suo splendore, bellezza ed imponenza, ed è considerato uno stabilimento termale tra i più belli d’Europa.

La prima immagine che colpisce il visitatore è la splendida facciata in travertino, tratto dalle vicine cave di Monsummano Terme, una visione di una bellezza e di una eleganza straordinaria, al termine dello splendido viale Verdi.

Lo stabilimento Tettuccio costituisce una parte rilevante e una forte testimonianza dello stile Liberty, tipico dei primi del Novecento, oltre alla fusione di temi architettonici derivanti dagli antichi Greci, con i suoi colonnati e alle facciate di alcuni palazzi rinascimentali tipicamente fiorentine e senesi.

L’elemento tematico che caratterizza il Tettuccio, che lo esalta, è sicuramente l’acqua che sgorga dalla sua fontana, che trovate all’ingresso, e che defluisce nella grande vasca.

I simboli allegorici come la conchiglia, l’onda, il cavalluccio marino, le squame del pesce ed i 2 possenti alligatori in bronzo fuso rappresentano, in chiave allegorica, la Fecondità e la Forza, ma vogliono anche ricordare che un tempo i Bagni di Montecatini erano circondati da paludi, che furono bonificate con l’avvento del Granduca Leopoldo, e furono così scoperte le terme, e fu quindi una vittoria dell’uomo su un ambiente sicuramente ostile

Potrete notare in alto l’architrave della semicupola, che ricopre la fonte con la  dicitura, che ricorda che l’acqua dona salute: “Balsamo che tolto vien di sotterra e s’apre al chiaro giorno“.

La Galleria delle Acque e i piazzali d’ingresso, superata la fontana, opera dello scultore Sirio Tofanari, sulla sinistra trovate un altro degli elementi che contraddistinguono il Tettuccio, la mescita delle acque e le imponenti ceramiche del Cascella, che rappresentano il ciclo vitale dell’uomo con l’Infanzia, la Fanciullezza, la Maturità, e la Vecchiaia.

Ingresso stabilimento Tettuccio

I grandi piazzali, contornati da ampio colonnato, lasciano un grande spazio aperto, dove luce e sole la fanno da padrona, troverete molte opere e sculture, oltre a vetrate colorate (Giuseppe Moroni, Galileo Chini, Giovannozzi, Biseo, Bargellini ed altri affermati artisti).

Il percorso vi guiderà nell’ampio salone delle Poste e Telegrafi, con uno splendido soffitto a cassettoni, quì un tempo si svolgevano funzioni di sportello bancario, tabacchi, poste e telegrafo. Oggi adibito a sala lettura, cartoleria e bar.

Un tempo il Tettuccio ospitava ogni giorno migliaia di persone, ed era il fulcro della stagione turistica termale, della cultura musicale e di incontri a tutti i livelli.

Uno dei saloni che affascina per la sua architettura e materiale usato è sicuramente il Salone Portoghesi, interamente costruito in legno lamellare a forma di albero ramificato, che abbraccia tutta la costruzione con i suoi rami, che formano una grande cupola rivestita da un lucernario a vetri, che simboleggiano l’acqua termale ed il parco con le sue piante secolari. Una scala a doppia entrata porta ad un soppalco che costeggia tutto il salone, molto bello i giochi del pavimento con la bicromia del bianco e del nero, a cubi sovrapposti.

Tutto è immerso in un parco straordinario, che avvolge il Tettuccio e lo rende una perla nella sua conchiglia, qui i curisti possono passeggiare e scambiarsi opinioni in tutta tranquillità.

Sulla sommità di destra ci sono le Terme Regina, palazzina in travertino e marmo dove una volta c’era la mescita delle acque e relativi servizi, così chiamate perchè attorno al rosone centrale, spicca la Corona della Regina, l’edificio è circondato da un ampio porticato che porta ad un cortile retrostante, dove è situata la Fontana della Cicogna.

Questo è il passato delle Terme Tettuccio, cosa invece gli riserverà il futuro ancora non ci è dato di sapere, rimane pur sempre l’emblema della Belle Epoque di Montecatini, uno straordinario spazio termale invidiato da tutti, che vi esorto a visitare perchè unico e di una storia incredibile, l’antico Bagno edificato nel 1370 dalla Repubblica di Firenze, serviva per estrarre sale dalla fonte coperta da una tettoia, da quì il nome Terme Tettuccio.

Il Tettuccio nasce come cura termale, provata scientificamente nel 1417, dal medico Ugolino da Montecatini. Esiste ancora una via in suo onore accanto all’Hotel Columbia.

Poi dal 1430 il declino grazie ai Medici, che fecero costruire una chiusa sul canale dell’Usciana, e resero paludosa e insalubre tutta la zona. L’avvento degli Asburgo-Lorena in Toscana ne decretò la rinascita, con la ricostruzione del Tettuccio, poi ampiamente modificato e reso attuale dal Granduca Leopoldo, e l’edificazione delle Terme Leopoldine.

I Monaci Cassinesi, in seguito alla donazione della struttura in loro favore, edificarono l’attuale Locanda Maggiore – Hotel Plaza, il primo grande albergo della città “ove i forestieri avessero comodo di provvedersi al vitto e all’alloggio“, ed hotel preferito di Giuseppe Verdi.