Ciambelle o Taralli all’uovo

Provenienza ricetta Abruzzo – Puglia, gentilmente concessa da Nonna Fernanda, abruzzese doc.

Taralli, ingredienti:

  • 1 kg. farina
  • 10 uova
  • 1 cucchiaio di extra vergine per uovo
  • 1 bustina di lievito
  • sale – pepe quanto basta

Facciamo la classica fontana, l’impasto deve essere della giusta consistenza. Si fa riposare da parte, non in frigo per circa 1 ora. Si arrotola una parte dell’impasto a mo’ di grissino per farne una ciambella fino alla fine di tutto l’impasto.

Nel frattempo portiamo ad ebollizione dell’acqua non salata, ci tuffiamo dentro le ciambelle non tutte, quando risalgono le preleviamo e le mettiamo ad asciugare, le poniamo su una teglia, il tutto dentro ad un forno ben caldo 200-250, circa 20-30’ e comunque quando cominciano ad indorare sull’antico, molto importante è la spaccatura, cioè il tarallo che cresce e si asciuga per una fragranza genuina che dovrete solo assaporare.

Ottimo anche per colazione inzuppato nel latte, e come intermezzo della mattina e del pomeriggio.

Le Nevole

Ricetta abruzzese sempre concessa da Nonna Fernanda per tutti voi.

Difficoltà notevole per la cottura (occorrono speciali forme detti “ferri”) che si i trovano solo in Abruzzo.

Altro dolce tipicamente abruzzese, senza nessuna influenza regionale, è lo strepitoso, fragrante ed unico per semplicità della preparazione, ma difficile nella cottura, le sottilissime…Nevole, cosi denominate perché la somiglianza con la forma delle nuvole è evidente.

La giusta pronuncia non facile andrebbe fatta così, Le Neevole.

Ingredienti:

  • 1\2 kg di farina
  • 2 uova
  • 1 cucchiaio di extra vergine
  • 2 etti di zucchero
  • 1 goccio di sambuca
  • limone grattugiato molto fine
  • 1\2 bustina di lievito
  • 1\2 bicchiere di latte, o, vin bianco

Si esegue sempre la fontana, si fa riposare circa 1 ora.

Qui arriva il bello, si preparano tipo piccoli gnocchi “erti”, cioè alti 1 dito, nel frattempo abbiamo messo i ferri a scaldare sulla fiamma del gas, dobbiamo essere in 2 per fare le Nevole, mettiamo sul ferro interno delle gocce di olio, burro o altro di grasso, preparati i famosi gnocchi ne poniamo 1 sul ferro, e con l’altra parte del ferro lo schiacciamo al massimo, lo teniamo per circa 7-8 secondi da una parte per rigirarlo, ripetendo la medesima operazione, per poi aprire e vedere questa meraviglia di bontà appiattita simile ad una nuvola, che forse le prime volte non si staccherà, e voi la aiuterete con un coltello a saltar fuori, e così per tutti gli gnocchi preparati è un lavoro lungo ed estenuante per i ferri da tenere sempre sotto controllo, e per la manualità che occorre avere per conferire dolcezza uniformità di cottura da entrambe i lati.

Tutta questa fatica, sarà comunque ben ripagata dalla fragranza che proverete quando si scioglieranno in bocca, e come le ciliegie ne mangerete a ripetizione. Attenzione a finirli subito, perché per rifarli dovrete ricominciare tutto da capo e non sarà facile!