La Festa del Babbo con le frittelle di riso

Mamme, mogli, bimbi e bimbe, il 19 Marzo è la festa del Babbo, un ricordo del passato? Non credo, occorre solamente festeggiarlo in tutti i modi possibili, basta un bacio, un abbraccio, un piccolo pensiero, un gesto che non facciamo abitualmente, questo sarà il miglior modo per renderlo felice e sorridente.

Diciamolo pure, la festa del Babbo non è sicuramente tra le più sentite, ma proprio per questo, per un’unione familiare più completa, va ricordata.

I babbi generalmente esteriormente non mostrano segni preoccupanti se a volte ci dimentichiamo di festeggiare San Giuseppe, la Festa del Babbo, ma sotto sotto ci pensano e mormorano.

Il tutto va organizzato in tempo, sopratutto dalle compagne, con una cenetta fuori porta, o meglio ancora con una giornata dedicata al benessere, oltre alle accortezze di cui abbiamo parlato.

Molte attenzioni si riversano sulla preparazione del dolce, accompagnato da un giusto abbinamento di grappa, passito vin santo o spumante.

Per il mese di Marzo abbiamo pensato a un dolce tipico toscano: le frittelle.

Metodo e preparazione delle frittelle di riso per la festa del Babbo

Ingredienti per 6 persone:

  • 100 gr. di riso
  • 50 gr. di farina
  • 3 cucchiai di zucchero
  • 3 uova
  • scorza grattugiata di limone biologico
  • 3 cucchiai di rum
  • 1 pizzico di cannella in polvere
  • 1/2 litro di latte
  • abbondante olio per friggere
  • 2 cucchiai di zucchero a velo
  • sale

Mettete in una pentola il riso, vi versate il latte, salate leggermente e mettete il tutto a cuocere a fuoco molto basso, con recipiente coperto per circa 20 minuti mescolando frequentemente, togliete dal fuoco e lasciate raffreddare.

Appena il riso sarà freddo, aggiungete la farina, zucchero, le uova e la scorza di limone, poi il rum e la cannella, mescolate e lasciate riposare per almeno una mezz’ora.

Prendete la vostra padella da fritto, la scaldate bene in abbondante olio e fate con 2 cucchiai delle palline con il composto, appena le frittelle saranno croccanti e dorate al punto giusto, le sgocciolate nella classica carta gialla assorbente così che perdano l’olio in eccesso.

Mettetele in un piatto di portata, serviteli freddi, cosparsi di zucchero a velo. Le varianti sono infinite ogni regione e città italiana ha la sua versione.

Abbinamento con un Vin Santo secco, o semplicemente con dell’ottimo Spumante italiano.