San Miniato e il Tartufo, un autunno profumato

L’importanza di questo tubero per la città di San Miniato è strettamente legato alla storia dei suoi contadini ed al territorio rimasto protetto per generazioni e tramandato di padre in figlio.

Le cosidette tartufaie sono luoghi in cui si coltiva e non si trova a caso il famoso tubero, il Tartufo Bianco il più pregiato lo si coglie come per il Porcino, grazie agli abili cani da tartufo, gli eventi climatici in atto ed alcuni insetti introdotti involontariamente dai paesi extraeuropei, stanno distruggendo il nostro patrimonio floro arboreo, vedi i secolari Castagni, un segno evidente della scarsa produzione che ogni anno viene segnalata dai cercatori, proteggere ed incentivare la conoscenza dei nostri boschi e non solo saccheggiarli sarà l’unica arma per ritornare ad avere un autunno sempre più profumato.

Una delle principali manifestazioni con mostra del Tartufo Bianco è quella che si svolge ogni anno a San Miniato da metà Novembre fino all’Immacolata 8 Dicembre 2014, un evento atteso a livello mondiale, pensa che quì è stato trovato uno dei Tartufi Bianchi più grandi al Mondo.

La saga del Tartufo a San Miniato con le manifestazioni cittadine comincia molto prima, generalmente ad Ottobre a Corazzano fino a Marzo con il Tartufo Marzuolo di Cigoli nel mese di Marzo, le varietà conosciute, minori e meno pregiate sono il Bianchetto, il Nero Pregiato (Tipico Umbro), il Nero Invernale e Liscio, lo Scorzone di Bagnoli ed il Terfezia.

Visitare questo splendido paese Medioevale, il San Miniato Alto, merita veramente e trascorrere una giornata nei suoi antichi vicoli tra la sua storia sarà molto interessante, il tartufo sarà la ciliegina sulla torta per degustare un piatto famoso e reso unico dal profumo del tartufo Bianco di San Miniato.

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I Tagliolini mantecati al Tartufo Bianco di San Miniato

Ingredienti per 4 persone:

  • 320 gr. di tagliolini preferibilmente fatti in casa
  • 80 gr. di burro
  • 50 gr. di Parmigiano Reggiano grattugiato
  • 1 Tartufo Bianco
  • 1 Ciuffo di Prezzemolo
  • sale e pepe quanto basta

Preparazione:

In una pentola capiente portate ad ebollizione abbondante acqua salata e lessatevi al dente i tagliolini.

Nel frattempo, pulite il tartufo con uno spazzolino oppure strofinatelo con un telo umido per eliminare gli eventuali residui terrosi, privatelo della scorza e grattugiatene metà.

Fate fondere il burro in una larga padella ed unitevi il tartufo.

Non appena i tagliolini sono cotti al dente, scolateli, versateli nella padella con il burro al tartufo e aggiungete un’abbondante spolverata di parmigiano e fateli insaporire per qualche minuto mescolando con un cucchiaio di legno.

Ponete i tagliolini conditi su un piatto da portata, tagliuzzate finemente del prezzemolo e cospargete non troppo per non nascondere troppo il sapore forte del tartufo, serviteli subito ben caldi con un po’ d’acqua di cottura, mantecate leggermente e spadellate, spolverizzate ancora con il resto del tartufo a lamelle sottili con l’apposito attrezzo.

Vini in Abbinamento: Nebbiolo d’Alba (Rosso Piemonte) e un Rosso Cornero (Marche).