Speciale cena di S.Valentino

Lo Chef per San Valentino a casa vostra

Per una indimenticabile cena di San Valentino non è necessario prenotare uno dei ristoranti più chic della città. A volte il luogo migliore dove organizzare una serata di successo è la propria casa.

Se non si è cuochi provetti e non volete fare una brutta figura con il partner ci si può affidare allo Chef personale. In Italia non è ancora una moda diffusa mentre “in Giappone e in Inghilterra è da sempre una figura molto richiesta”, ci racconta Michele Candeloro, pugliese Doc, ma con un curriculum internazionale.

Dal Sud Italia alla Liguria, dalla Valle d’Aosta a Nottingham, da Osaka a Nizza lo chef Michele,che presta la sua opera presso l’Hotel Columbia di Montecatini, ha girato il mondo prima di cucinare nelle case degli italiani.

Come opera lo Chef personale – Organizzazione

Per organizzare una cena perfetta è necessario conoscere il cliente, le sue aspettative, immedesimarsi con lui.

La cosa più importante è l’incontro che permette capire qual è l’obiettivo della cena e chi sono gli invitati. Una volta definite le portate, lo chef stila un elenco di quello che serve. In genere ci si presenta dal cliente intorno alle 17.30-18, un paio di ore prima della cena, per dedicarsi alla preparazione delle portate utilizzando la sua attrezzatura. È sempre lui che deve occuparsi della decorazione, del cameriere per la serata, del porcellanato e dei bicchieri.

Lo Chef personale per San Valentino

Un’ottima idea, perché non basta sapere leggere una ricetta per fare una buona cena. Non si tratta solo di cucinare una buona pasta fresca e di scegliere la salsa giusta. Occorre “savoir faire” e professionalità; alcuni ci provano però poi preferiscono delegare tutto allo Chef per evitare brutte figure. Io, ovviamente, ci metto anche un pizzico di fantasia cercando di dare i consigli giusti anche a coloro che vogliono fare da sé.

Ingredienti:

  • un filetto di vitello di circa 200 gr.
  • una spigola di mare sfilettata, circa 100 gr. a filetto
  • una melanzana a buccia nera
  • sale
  • pepe
  • 100 ml. Vernaccia di San Gimignano
  • olio extra vergine di oliva
  • 200 gr. soncino fresco
  • 50 ml. aceto di uva nero

Procedimento

In una padella anti aderente fare tostare le melanzane tagliate a rondelle di circa mezzo centimetro, fare lo stesso con il filetto tagliato a metà per ottenere due medaglioni e tagliare i filetti di spigola a metà per ottenerne due pezzi; sfumarli con la vernaccia senza farli cuocere troppo.

Quando tutti gli ingredienti sono stati tostati preparare un millefoglie partendo dalle melanzane e alternando il pesce e la carne con un pizzico di sale e pepe. Quando avrete preparato il millefoglie mettetelo in una teglia e ripassate tutto in forno caldo di 180 gradi per 6/7 minuti.

Nel frattempo preparate un’emulsione con aceto di vino, olio extra vergine di oliva, un pizzico di sale e sbattetelo ben bene con una frusta da cucina. Nel piatto piano fate una corona con il soncino lavato e scolato bene lasciando un buco al centro per metteteci il millefoglie, che a questo punto sarà pronto, e condite tutto con la nostra emulsione di aceto e un pizzico di sale.

Adesso che tutto è pronto gustate il tutto e buon appetito.

La Cena di San Valentino

La cena degli innamorati, non è una semplice cena perchè non coinvolge solo il palato, ma anche l’atmosfera caratterizzata da luce soffusa, musica…

L’inizio è un incontro e come tale deve essere delicato e suadente. Comincerò con un centrifugato di sedano e papaya servito con dei crostini di pane tostato con cannella: per sciogliere “l’acquolina in bocca” prima del pasto. Passiamo all’antipasto: rosso e saporito con un gamberone ed uno scampo avvolti in pasta fillò e fritto a bassa temperatura serviti su letto di misticanza di campo condita all’aceto di uva.

Per accompagnare il tutto serviamo un bianco, un finissimo Perlage, ne assaporiamo sulle labba la delicatezza e proseguiamo l’incontro con un primo piatto che “avvolga” i 2 innamorati: mezzi fagottini, uno di verdure alla barbarossa ed uno di pesce alla spigola su coulisse di zucchini.

A questo punto, un attimo di riflessione, gli sguardi si incrociano per una portata di millefoglie di orata, melanzana e filetto di vitello sfumati alla vernaccia con corona di soncino.

I miei ospiti non aspettano altro e si gettano a capofitto su una spuma ghiacciata al pompelmo rosa prima di passare alla piramide di cioccolato bianco con salsa al pistacchio di Bronte e cialdina di pasta frolla: è l’apoteosi, un ultimo sospiro prima di dedicarsi alle danze.

Consigli e domande su una cena a lume di candela

Prestare massima attenzione alla preparazione della tavola e all’atmosfera. Per i maniaci della precisione tutti gli accostamenti sono importanti; un mio consiglio, lasciatevi andare, essere se stessi è la cosa più importante, come lo è l’attesa e fare dei piccoli doni, anche un fiore. Sarà il dopo cena che suggellerà l’incontro per rendere la serata indimenticabile.

E mi raccomando, non tralasciate di accostare alle portate degli ottimi vini!