Vitae, la guida del vino italiano 2015, il nettare degli Dei aspettando l’Expo

L’Italia si appresta a diventare la culla della cultura gastronomica mondiale, con l’avvicinarsi di Maggio con l’Expo 2015, ed intanto nasce una guida italiana sul vino e sbarca a Londra.

Vitae, questo è il suo nome, ed è stata scelta Londra perchè dopo la birra, che resta l’indiscussa protagonista, i sudditi di sua Maestà da alcuni anni hanno riscoperto il valore del vino, in particolare quello italiano, prodotto nazionale sempre più apprezzato da buona parte dei palati d’oltre manica.

Anche per questo l’associazione italiana sommelier ha scelto la città inglese per presentare per la prima volta in un paese straniero la guida dei vini del 2015 “Vitae”.

Un grande viaggio tra le cantine della penisola, ma anche una raccolta di recensioni, frutto di un lavoro capillare su 10.000 etichette italiane selezionate su oltre 28.000, una vera e propria “bibbia” del vino con schede abbinate ad alcune ricette di cucina italiana.

2.000 pagine dedicate a tutti i vini italiani, con un profilo un pochino diverso dagli standard usuali di una normale guida sui vini, perchè si parla moltissimo di abbinamento con il cibo, abbinamenti semplici ma efficaci, che richiamano immediatamente il vino italiano nella sua tradizione e nella sua collocazione gastronomica, è quindi presente molta filosofia italiana in questa guida.

Vitae, la guida dei vini 2015

Primo produttore al mondo, l’Italia è inoltre il secondo paese esportatore di vino per l’Inghilterra, dopo la Francia, un mercato in crescita con un volume di affari di circa 2 miliardi e mezzo di euro.

A farla da padrone sono sopratutto le bollicine, eccellenza del made in Italy, diventato prodotto di consumo quotidiano nella vecchia Inghilterra, entrando addirittura nello shopping basket, il paniere dei prezzi inglese.

È un mercato difficile, ma allo stesso tempo affascinante per i produttori di vino italiano, quindi anche la presenza di questa guida non è casuale.

Un supporto alla divulgazione e alla conoscenza del vino italiano che non è facilissimo da raccontare, il mercato è un mercato aperto all’originalità di un prodotto unico per territorio e metodi di conservazione.

Un’industria quella del vino made in Italy che oggi è sempre più anche un’ottima opportunità di lavoro qualificato per i tanti connazionali nel Regno Unito, dove operano più di 300 sommelier italiani.