Corpi umani, la bellezza di un’opera d’arte al Body Worlds

Arriva per la seconda volta in Italia il Body Worlds, una mostra dedicata al corpo umano come non lo avete mai visto, e potrete vederla ancora per poco, avete tempo fino al 15 Febbraio.

Una mostra in tutti i sensi dove il corpo umano viene usato come un’opera d’arte vera e propria, particolari di ogni organo, vene, arterie, muscoli, tendini, grasso, tutto a portata di mano e dei nostri occhi, che rimarrano non solo affascinati, ma stupiti di come siamo fatti.

Uno degli organi più affascinanti è sicuramente il cuore, uno degli elementi dell’esposizione tra i più rappresentati, il motore del nostro organismo.

Il Body Worlds, visitato da più di 40 milioni di visitatori in tutto il mondo, illustra la meraviglia del corpo umano grazie ad una tecnica di plastificazione delle strutture biologiche, una mostra che affascina da più di 20 anni ed ospitata nelle città di tutto l’emisfero.

Body Worlds nasce da una intuizione di un medico tedesco, Gunther von Hagens, che negli anni ‘70, nel desiderio di conservare i tessuti e le parti del corpo senza ricorrere alla formalina, inventa e brevetta la plastinazione, che è la sostituzione di liquidi del corpo e dei liquidi delle cellule con polimeri di silicone.

Riesce ad affinare sempre di più questo procedimento e quindi a conservare e stabilizzare questi tessuti, rendendoli quasi degli oggetti che si possono vedere e cogliere in tutta la loro tridimensionalità, senza schermature.

La mostra è resa possibile da un programma di donazione dei corpi, a cui negli anni hanno aderito più di 13.000 persone, che in questo modo vogliono essere utili alla scienza e alla sua divulgazione.

Abbiamo posto alcune domande durante la nostra visita a Roma:

Come mai è venuta a vedere questa mostra?

1) “Spiega molto bene tutto quello che nella nostra scuola di estetica studiamo, siamo qui con la professoressa, impariamo a fare massaggi, quindi dobbiamno sapere dove sono i muscoli, dove dobbiamo mettere le mani, e qui devo dire che è molto istruttivo.”

2) “Siamo tutti studenti di medicina e siamo interessati dal fascino della vita e volevamo osservare tutto quello che studiamo alla facotà di medicina.”

 

Il corpo è un fatto comune, un fatto sociale, di cultura, e non può rimanere solo appannaggio dei medici o di coloro che svolgono una professione scientifica.

Non a caso l’argomento di questa esposizione è il ciclo della vita, dallo stato embrionale alla vecchiaia, mostrando il danno prodotto sull’organismo dal passare del tempo e sopratutto dagli stili di vita errati, un monito utile sopratutto per i più giovani.

Riuscire a capire la misura del danno, quindi avere anche una dimensione tridimensionale del danno, ci aiuta a capire meglio quanto esso cammini silenziosamente all’interno di noi stessi.

Finchè lo vediamo in una fotografia non ne siamo tanto colpiti, qui la visione è a 360° gradi, aiutati anche da filmati molto istruttivi.

Dall’ostruzione dell’arteria provocata dalle placche di grasso, la differenza da un fisico normopeso ad un obeso, oppure la differenza dimensione di un cuore normale da uno ingrossato, tutte cose di cui abbiamo sentito parlato ma che mai abbiamo potuto vedere in prima persona.

Guardarsi dentro per una corretta prevenzione, guardarsi dentro per capire se c’è qualche cosa che magari un pochino al limite deve essere corretto, parte da una conoscenza e da una cognizione di quello che siamo e di come funzioniamo.

Un percorso dentro il nostro corpo osservandolo da fuori.

Come raggiungere la mostra
SET Spazio Eventi Tirso – 06/328101
Via Tirso 14, 00198 – Roma (zona Salaria – Viale Regina Margherita)