La Festa del Vino a Montecarlo di Lucca, il nettare degli Dei…

Montecarlo di Lucca festeggia ormai da più di 45 anni questo appuntamento, Settembre è infatti il mese dedicato alla vendemmia e il colle di Montecarlo, a 10 km da Lucca, rende omaggio alla sua vocazione vinicola tra la fine di Agosto e la prima settimana di Settembre con l’annuale Festa del Vino, aprendo la sua splendida città medioevale alla degustazione del Vino Doc di Montecarlo, sia rosso che bianco.

Quest’anno l’evento si svolgerà dal 28 Agosto all’8 Settembre 2014 con i tradizionali festeggiamenti in onore della Madonna del Soccorso (Interno Chiesa di S.Andrea).

Le colline che salgono intorno alla citta di Montecarlo sono coltivate a viti ed ulivi, la posizione soleggiata e sopratutto il tipo di terreno riescono a generare uno dei vini più apprezzati della Toscana, famosissimi il Vino Bianco ed il Vin Santo, ed anche il Montecarlo Rosso Doc si è successivamente affermato.

I vitigni sono Trebbiano Toscano, Vermentino, Sauvignon, Syrah, Cabernet e Merlot con altre varianti.

In passato le aziende vinicole del luogo, per far conoscere la produzione locale prima della vendemmia, cominciavano a inizio Settembre a presentare i loro prodotti nelle piccole sagre della città, e la degustazione avveniva direttamente sulle strade che portavano alla città medievale, con spettacoli e musica.

Questa era veramente la Festa del Vino di Montecarlo, dove le varie fattorie (Tesi, Carmignani, Michi, Poggio, Vigna del Greppo, etc.) avevano un proprio stand in modo da avere la possibilità di conoscere direttamente i proprietari, e conoscere così la produzione, i metodi e i vitigni per fare un ottimo vino.

La produzione di Vin Santo merita una citazione a parte, poiché i metodi di produzione ed essicamento dei grappoli sono severissimi, dal secco al dolce, unico in abbinamento ai classici Cantuccini di Prato.

Attualmente si è persa questa tradizione, anche se è ancora possibile andare direttamente nelle fattorie, ma la Fiera era una occasione unica per vederle tutte insieme, provarle e poi scegliere quella preferita.

La Festa del Vino rimane comunque una sagra, anche se le aziende non sono più presenti fisicamente. Antistante alla salita per accedere al paese c’è un grande parcheggio, adibito alla degustazione del vino e ad alcuni piatti del luogo per una cena in allegra compagnia, atmosfera perfetta per degustare alcuni dei vini più apprezzati della Toscana.

Cenni storici di Montecarlo di Lucca

Montecarlo di Lucca è una località poco conosciuta del turismo italiano. È un antico borgo situato su un colle tra la Valdinievole e la Lucchesia, molto caratteristico, ancora con le sue mura antiche e le magnifiche porte in legno, i vicoli e le case sono composti da pietra locale.

Sorse nel 1300 a difesa delle guerre tra i poteri dei Fiorentini e dei Lucchesi. Di notevole interesse storico la Chiesa di Sant’Andrea con un piccolo museo interno da visitare con cura e attenzione, nel piazzale antistante si gode di un panorama mozzafiato, in cui è possibile vedere anche Siena in determinate giornate limpide, la Pieve di San Piero in Campo sul lato sud risale al XII° secolo, a tre navate con Torre Campanaria, non sempre aperta, l’entrata ampia con arcate laterali e capitelli, la volta in travi di legno con la classica sospensione a T rovesciata. La Fortezza del Cerruglio, posizionata a sinistra appena entrati in paese, detta anche la Rocca è una fortificazione, un complesso militare sorto per dare manforte ai Lucchesi contro i Fiorentini, una fortezza sempre visitabile durante il periodo estivo.

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Di interesse storico e comunque usufruibile per spettacoli è il Teatro dei Rassicurati, che si trova dietro la Chiesa di S.Andrea, è uno dei Teatri più piccoli d’Italia, una vera chicca, ripristinato e restaurato grazie ai Montecarlesi, così chiamato perchè coloro che facevano gli spettacoli venivano rassicurati che avrebbero ricevuto un compenso con vitto e alloggio per i loro servizi.

Trascorrere una giornata tra questi vicoli rimasti intatti, degustare un bicchiere di vino ed assaggiare alcuni piatti tipici del luogo, come ad esempio i tortelli di patate e stracotto alla fiorentina, è una esperienza assolutamente da provare, un luogo rimasto intatto tra arte, cultura e tradizione popolare.