Il Carnevale di Viareggio, un grande spettacolo di sana comicità

Il Burlamacco, la figura per eccellenza del Carnevale di Viareggio, è l’emblema di uno degli spettacoli più conosciuti al mondo, cioè la sfilata dei carri, che per il 2016 sarà vissuta intensamente nei seguenti giorni 7, 14, 21 e 28 Febbraio e 5 Marzo.

Quest’anno sarà la 142° edizione dell’evento, in cui le note vicende del Comune di Viareggio che è in difficoltà saranno demandate dal Commissario Straordinario dopo la giornata di apertura, seguiranno dei spettacoli pirotecnici. Il 14 ci sarà un corso mascherato dedicato agli innamorati, poi ci sarà l’omaggio alla primavera in mare e la chiusura con un percorso innovativo totalmente in notturna, e tante altre grandi, grandi novità.

Un intero mese dedicato alla burla, in fondo è questo il Carnevale, non prendersi troppo sul serio, ridere e scherzare perchè di doman non c’è certezza.

La rappresentazione comica che i maestri della cartapesta raffigurano nei carri allegorici è sempre stata attuale e pertinente.

La cittadella del carnevale, con i suoi hangar alle porte dell’entrata di Viareggio e del Lido di Camaiore, è in pieno fermento per la prima sfilata.

Una volta presentati i bozzi, gli artigiani di questo antico mestiere, ovvero quello di “far rinascere la carta pesta“, non si ammettono sbagli e tentennamenti, ore e ore di lavoro per un anno intero, dalla nascità alla realizzazione, al montaggio di tutti gli ingranaggi, alla colorazione, alla scenografia e messa in opera.

Uno spettacolo unico al quale assistono migliaia di persone provenienti da tutta Italia e non solo.

burlamacco

Perchè quello di Viareggio rimane il più rappresentativo ed il più famoso

Sono due gli aspetti fondamentali, è sempre nuovo ed è sempre attento alla realtà politica del paese.

Unico perchè rappresentato in uno scenario ambientale della città e dei suoi viali a mare, con carri allegorici a volte alti più di 10 metri, un’imponenza assoluta non riscontrabile in altre sfilate.

Ogni anno poi viene fatto un concorso con un premio in denaro per il vincitore, oltre alla soddisfazione di essere migliore, nel quale sfileranno dieci carri di prima categoria, quattro di seconda, nove mascherate in gruppo e dieci maschere isolate.

Il 2016 rappresenta per il Carnevale di Viareggio il suo 143esimo anno di esistenza, e non è poco per dei giganti di carta.

Quest’anno oltre ad una satira che prende sempre di mira la nostra politica corrente, vedo una certa paura, una sofferenza, un rifugiarsi nelle tenebre, un antico ritorno all’opera del maligno, speriamo che sia solo una mia riflessione del momento, non certo positivo in questo momento della città di Viareggio.

Inutile parlarvi delle altre raffigurazioni, dovete venire a Viareggio per rendervi conto cosa sia vivere il Carnevale di Viareggio, e coloro che non riescono a viverlo in pieno questo spirito, perchè mascherarsi è una cosa ormai fuori moda, rimane comunque l’essenza e la vita del carnevale, la trasformazione e poterlo rappresentare in un personaggio qualunque esso sia, ci porta dentro lo spettacolo e nel nostro essere teatro di esperienze passate e future, non possono dire di aver vissuto fino in fondo questa magica esperienza teatrale.

Più o meno ogni città nel suo piccolo fa il proprio carnevale, e questo è davvero un bene per la comunità.

Tra i più rappresentativi in Italia non possiamo che citare quello di Venezia, e ancor più quello di Putignano, tra i primi a partire dal 18 Gennaio.

La satira rimane comunque l’artefice e fonte di ispirazione per trascorrere attimi di spensieratezza in un mondo avido che non tiene conto delle persone più bisognose di affetto e del vile denaro.