Pitti Uomo, la moda si dà appuntamento a Firenze

Dopo la pausa natalizia, il mondo della moda si da appuntamento con Pitti Uomo 89, che ogni anno si svolge a Firenze per delineare alcune linee guida della moda maschile.

È la prima manifestazione dell’anno, Pitti Immagine Uomo, che si svolgerà tra il 12-15 Gennaio 2016, presso la Fortezza da Basso in Viale F. Strozzi, 1.

Sarà seguita subito dopo da Milano, la sera del 15, con la sfilata di Roberto Cavalli, che inaugura Milano Moda Uomo, un cult nel segno della stravaganza. In contemporanea, dal 16 al 18 Gennaio, White Milano Man and Woman. Poi come sempre, fino a Febbraio, seguiranno Pitti Bimbo, Pitti Woman, Pitti Taste, dedicato al cibo, Pitti Fragranze, il mondo del profumo, ed infine Pitti Filati.

Una delle novità di questa 89° edizione di Pitti Uomo sarà caratterizzata dal designer Juun J., dalla Corea che presenterà in anteprima la sua collezione uomo con un evento unico e mai realizzato, una collezione in 3D; essenza e volumi sartoriali mai visti dal sapore futuristico, linee essenziali che mixano tendenze asiatiche, militari avvicinandosi alle linee cosmopolite Parigine del Modigliani.

Pitti Uomo è il primo appuntamento dell’anno per la moda italiana, molti gli espositori e compratori da tutto il mondo. Qui si focalizzano le scelte e le tendenze che influenzeranno le linee future.

Poi ci sarà la Regina Milano che proseguirà il cammino con il debutto di Peter Dundas per Just Cavalli e a seguire tutti i grandi, con Corneliani, Ermenegildo Zegna e Lucio Vanotti, ospite di Giorgio Armani. Quindi Costume National, Marni, Jil Sander, Les Hommes, Neil Barrett, Pal Zileri e Philipp Plein. Sarà come sempre Giorgio Armani a chiudere le sfilate di Milano Moda, prima che buyer e stampa si spostino a Parigi per le sfilate oltralpe.

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Pitti Uomo è sempre stato un appuntamento molto ambito, infatti, anche se sappiamo benissimo che chi fà girare la moda sono le donne, ultimamente anche gli uomini amano vestirsi bene, e Pitti Immagine Uomo ha sempre avuto un certo fascino per l’eleganza sportiva.

Quest’anno infatti il binomio sport-uomo sarà maggiore con alcuni protagonisti dell’essere uomo, come ad esempio Moto Guzzi e Roy Roger’s, saranno presentate le nuove moto e da parte dei mitici jean’s ritornano le cerniere sulle tasche dietro come una volta, ma più tecniche e meno graffianti.

Pitti Immagine Uomo vuole rilanciare e innovare sopratutto con nuovi tessuti e nuove tendenze, quindi la ricerca di un filato diverso, e di porsi verso gli altri con uno stile più nostro, elegante ma non uguale, ricercato ma non troppo signorile, sportivo ma apprezzato.

Questo è Pitti Uomo, il dettaglio fa la sua parte con cinture, scarpe, cappelli e profumi che ne esaltano l’immagine.

Attenzione quest’anno, dopo le vicende internazionali e soprattutto francesi, sarà una edizione blindata, piena di controlli, quindi armiamoci di pazienza e attese.

Inutile nascondersi, a noi piace vestirsi il più naturale possibile, ma con un pizzico di stile, quindi tutto quello che viene studiato in ambito sportivo viene poi trasformato e rivisto in modo attuale su capi che possono essere indossati normalmente, sia tutti i giorni, sia in maniera ufficiale per convegni o date particolari, come vestiti hi-tech, che respirano e traspirano adattanndosi alle più svariate situazioni del momento.

Un vestito che si pennella addosso con una linea inconfondibile sarebbe l’ideale, che non irriti, con poche pretese, da lavare comodamente e da indossare appena asciutto, sarebbe quasi un miracolo!

Le aziende lo stanno studiando, per questo la ricerca e l’innovazione dei filati a Pitti Uomo è sempre stato un punto fermo.

La ricerca dell’immagine visiva è fondamentale, ma quello che stà sotto e con che cosa è fatto il capo è ciò che lo rende realmente unico e inimitabile.

Dobbiamo capire che solo l’innovazione porterà l’Italia ad eccellere nei suoi settori chiave, a cominciare dalla moda, fino a produrre ed immagazzinare energia pulita, la nuova sfida del prossimo millennio.

Tagliare e cucire non è facile, e lasciare questo ruolo solamente alle macchine ci avvantaggia sicuramente, ma la qualità è un’altra cosa e non l’avremo mai a costi bassi.

Stile, eleganza e qualità sono le nostre armi, ed occorre saperle coniugare per renderle disponibili a tutti, ed un capo di abbigliamento, se fatto nel modo giusto ed è di qualità, non deve costare un’esagerazione, ma neanche essere denigrato per farne un falso mediocre, l’Italian Style deve essere protetto e coltivato.