Acne, nuovi rimedi e consigli naturali

Acne: cosa non fare, come applicare creme e sfatiamo qualche luogo comune.

Molti di noi ne hanno sofferto durante l’adolescenza, essa compare sulla pelle degli adolescenti durante la pubertà quando la pelle da secca diventa grassa, seborroica, e comincia a comparire sulla pelle il sebo,  quello che poi dà quella caratteristica di untuosità della pelle trasformandosi in punti neri,bianchi e gialli.

Tutti quelli che ne soffrono danno sempre la medesima risposta alla domanda    ” … qual è la cosa più fastidiosa dell’acne ? “, e cioè “vederseli e non riuscire a coprirli“.

Vedere i brufoli e non toccarli. Quando noi spremiamo i brufoli soprattutto quando c’è del pus, ma anche quando non c’è, facciamo una operazione delle più deleterie, ci sembra di combattere il problema con efficacia, ma praticamente essendoci dei batteri e comprimendoli  dai pori , si , fuoriesce del pus ma allo stesso tempo spingiamo più in profondità l’infezione con il risultato di allargare l’infezione rendendola anche più profonda e più dificcile da curare.

È stato dimostrato scientificamente che l’alimentazione non ha nessuna interferenza sul decorso della malattia acneica, tanto è vero che ai ragazzi adolescenti oggi evitiamo accuratamente di seguire delle diete, che non servono assolutamente a niente.

L’acne è un problema da non trascurare sia perché provoca imbarazzo, insicurezza in un periodo delicato come l’adolescenza, sia perché le lesioni possono in alcuni casi aggravarsi fino a diventare noduli occisti.

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Le cure comunque ci sono e sono efficaci, nelle forme lievi si possono utilizzare delle cure locali con creme che contengono benzoilperossido, oppure creme con acido retinoico con azione esfogliante per rimuovere i comedoni, oppure creme antibiotiche quando appaiono le pustole i punti gialli.

Mettere le creme può non bastare se non si rispettano alcune regole, le creme vanno applicate utilizzando un cotton fioc, non con le mani, non vanno spalmate nè massaggiate, ma applicate direttamente sul brufolo.

Oltre alle cure antibiotiche, molto efficace è una terapia con un nuovo farmaco, l’isotretinoina, specifico, che agisce sulle ghiandole sebacee facendole diventare più piccole, quindi secernendo meno sebo e trasformando la pelle da grassa a secca, e dopo circa 5 mesi abbiamo una guarigione completa. Ha però degli effetti collaterali per le giovani in gravidanza, per questo viene associata alla pillola anticoncezionale.

Uno dei rimedi dolci e naturali è l’applicazione di maschere di fango con acqua termale, meglio se salina, poiché le proprietà astringenti e purificative associate rendono la pelle più morbida e lucente, attenuando la sensazione di pelle grassa e riducendo i comedoni e le pustole.