Colesterolo, conoscerlo è il solo modo per avere una vita più sana

Colesterolo: quali alimenti consumare, quali invece da evitare, e quali sono i luoghi comuni da sfatare, ovvero tutto quello che dovreste sapere sul colesterolo.

A: “Lei controlla il suo colesterolo?
B: “Molto spesso!”
A: “E come va?”
B: “Alto, mi piace mangiare è quello il problema.”

 

Qualche chilo di troppo, poco movimento, l’età che avanza, e ci si trova così a fare i conti con un colesterolo troppo alto.

Le persone che ne soffrono in Italia sono più del 30%, in netto aumento rispetto agli ultimi 10 anni, eppure non tutti sanno che potrebbe essere un nostro alleato se solo imparassimo come controllarlo.

Il colesterolo è una sostanza che il nostro organismo produce normalmente, l’80% del colesterolo circolante è prodotto dal nostro organismo, ed entra nel metabolismo di molti ormoni e nel metabolismo delle pareti cellulari, non è quindi una sostanza che va criminalizzata, ma va tenuta sotto controllo.

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Il valore del colesterolo totale desiderabile non dovrebbe superare i 200 milligrammmi per decilitro, il Low Density Lipoprotein (LDL), quello cattivo, al massimo 130, mentre l’High Density Lipoprotein (HDL), cioè quello buono, non deve essere inferiore ai 50.

Ma il colesterolo in realtà è uno solo, cambiano solo le proteine che lo trasportano in tutto il sangue, ci sono infatti quelle che lo distribuiscono in tutti gli organi, e quelle buone che rimuovono il colesterolo in eccesso portandolo al fegato, dove viene eliminato.

L’ipercolesteremia va considerata nell’ambito di quello che è una valutazione globale del rischio cardiovascolare, insieme ad altri fattori, quali l’età, il sesso, se si ha il diabete, l’ipertensione arteriosa, e la presenza di eventi precedenti sul piano cardiovascolare.

Quindi da sola non rappresenta un vero e proprio fattore di rischio cardiovascolare, anche se globalmente può contribuire ad aumentare questo rischio.

Un trattamento ideale non esiste, le terapie vanno personalizzate, ma il primo passo per tutti è un corretto stile di vita, e magari una visita dal nutrizionista, che ci aiuterà a capire come bilanciare la nostra dieta.

È necessario fare una valutazione della composizione corporea, ad esempio attraverso una impedenzometria, che misura quello che è il quantitativo di acqua del nostro organismo, ed anche la massa magra e la massa grassa, per costruire bene un intervento nutrizionale.

È necessario anche valutare quello che è il dispendio energetico a riposo, attraverso una calorimetria indiretta.

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Non esistono alimenti a cui rinunciare in assoluto, possiamo anche concedersi un buon piatto di formaggi, per non parlare di altro, questo purchè sia solo una volta ogni tanto, rispettando il giusto apporto di calorie della giornata.

Il modello vivamente consigliato dai nutrizionisti è ancora una volta quello mediterraneo.

Il modello mediterraneo ha alla base frutta, verdura, cereali e poi il pesce, che è un alimento molto importante nella prevenzione e nel trattamento dell’ipercolesteremia.

Non vanno criminalizzati alcuni alimenti particolari: le uova ad esempio non sono le colpevoli dell’aumento della colesteremia, così come non lo sono i crostacei.

Accanto alla dieta non dimentichiamo l’attività fisica, una corsetta al parco oppure una lunga parseggiata sono le armi migliori per aumentare il colesterolo buono, l’HDL, ma se tutto ciò non dovesse bastare, allora forse è il caso di assumere dei farmaci.

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Il ricorso ai farmaci per ridurre la colesteremia deve avvenire solo quando un intervento sullo stile di vita ha fallito.

Nei soggetti che hanno avuto già precedentemente un evento cardiovascolare e nei soggetti che hanno una ipercolesteremia familiare, in prevenzione primaria, è sconsigliato l’uso di farmaci, poichè si è visto che spesso le statine (classe di farmaco che abbassa il colesterolo) comportano tutta una serie di effetti collaterali non desiderabili.

Inoltre ci vengono in aiuto le terapie termali, come alcune acque da bere, quelle delle terme di Montecatini ad esempio sono molto indicate, con effetti sul metabolismo e sensibile riduzione del colesterolo totale e del Low Density Lipoprotein.

Ricapitolando, per garantirsi uno stile di vita sano occore una buona dieta mediterranea, non abusare di formaggi, latticini e proteine animali, bruciare e riattivare il metabolismo con attività fisica, ed infine andare alle terme, e così il gioco è fatto.