La frutta secca, una cascata di elementi nutritivi ipercalorici

La frutta secca è passata da spauracchio per i patiti della linea, ad essere un’alleata contro il sovrappeso

È vero che hanno moltissime calorie, ma al tempo stesso le noci, mandorle, nocciole e pistacchi, secondo un recente studio americano, inducono più rapidamente il senso di sazietà, gratificando il palato e permettendo di limitare il consumo di dolciumi e cioccolato come spezzafame.

Attenti però, poiché è facile esagerare, dietro ogni guscio si nasconde un serbatoio di principi nutritivi.

La frutta secca oleosa è stata molto rivalutata, nonostante sia ipercalorica, ad esempio per le noci Pecan arriviamo sino a 700 calorie per 100 grammi.

Possiamo quindi tranquillamente affermare che questi semi hanno molte calorie, fornite da acidi grassi essenziali nobilissimi, della serie omega 3 e omega 6, e sopratutto acidi monoinsaturi come l’acido oleico, che il nostro organismo riconosce meglio per la sua assimilazione.

Grassi buoni dunque, con un forte potere antinfiammatorio, che proteggono cuore ed arterie, abbassano il livello di colesterolo cattivo, e che impediscono, o comunque rallentano, la deposizione di placche di colesterolo nelle arterie.

Non mancano inoltre le vitamine, con forti poteri antiossidante, integratori naturali contro l’invecchiamento, così come sono presenti vari sali minerali, utili per prevenire diverse patologie, come l’osteoporosi e l’anemia.

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Anche la frutta essiccata disidratata entra a pieno titolo nella categoria delle sostanze benefiche, come ad esempio datteri, albicocche prugne, uvetta passa.

In questo caso è lo zucchero a farla da padrone, un alimento che ci fornisce un’energia immediata. Oltre agli zuccheri sono presenti anche le vitamine e sopratutto i sali minerali, importanti perché la loro presenza serve ad attivare detrminati metabolismi nel nostro organismo.

Nella dieta degli sportivi inoltre non mancano mai gli alimenti energetici, utili per reintegrare i nutrienti perduti con la sudarazione, e che sono un aiuto anche per i bambini o gli anziani inappetenti.

Il solo problema è che non bisogna esagerare, anche se è difficile fermarsi al momento giusto, mai sgranocchiarli la sera davanti alla tv o dopo un pasto abbondante.

Al giorno possiamo mangiare 3-4 noci, 20 gr. di mandorle, 30 gr. di pistacchi non tostati e non salati. Non salati per non aggiungere sale nella nostra dieta e non tostati perchè la tostatura porta ad una denaturazione sia dei grassi sia di alcune vitamine presenti.

Il consiglio quindi è quello di utilizzare la frutta secca come spuntino, a metà mattinata o tra il pranzo e la cena, preparandocelo a casa con 1 noce, 2-3 mandorle, 1 prugna o albicocca secca.

Questo spuntino ci fornirà energia immediata, insieme a grassi nobili, vitamine e sali minerali.