Il mal di schiena, come combatterlo in modo naturale con manipolazioni e trazioni

Sulla colonna vertebrale si scaricano tensioni quotidiane e piccolo traumi, perciò prima o poi il mal di schiena arriva, ed a soffrirne sono ben 15 milioni di italiani.

Appena avvertite dolore, come conseguenza c’è una compressione delle radici del nervo, l’organismo attiva il suo sistema difensivo con alterazione della postura.

Il nostro scopo principale è quello di ripristinare e normalizzare la biomeccanica della colonna vertebrale e allineare tutte le vertebre.

Manovre e trazioni per dare nuovo equilibrio alla schiena, è la medicina alternativa, e si chiama riposizionamento vertebrale e articolare non invasivo.

A differenza dell’osteopata e chiropratico, che agiscono su gambe e braccia per correggere la colonna con il trattamento manuale, si sollecitano direttamente le apofisi vertebrali, cioè le piccole sporgenze ossee presenti nelle vertebre della colonna.

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Si parte a lavorare sul tratto dorsale della schiena, si sbloccano le articolazioni intervertebrali con forza e precisione, e poi si va direttamente sui processi spinosi, che sono queste leve sulle quali possiamo agire per riposizionare le vertebre.

La seconda fase del trattamento invece si esegue in piedi, ed è la trazione.

Si mette in piedi il paziente, lo si abbraccia da dietro e lo tiriamo sù, cercando di allungare le distanze tra le vertebre nel tratto lombare, normalmente si sente un tric, e così è stata allungata la normale distanza tra le vertebre.

La filosofia del trattamento è semplice, l’organismo ha già tutte le risorse per difendersi, bisogna solo aiutarlo, per eseguire le manovre occorre però uno studio approfondito che comprende la visita neurologica e ortopedica, a volte infatti è sconsigliabile intervenire ed il paziente è inviato immediatamente dal neurochirurgo.

Quando c’è un’ernia del disco che comprime il midollo spinale, vuol dire che è già presente un’alterazione strutturale, oppure c’è in caso di osteoporosi con fratture dei corpi vertebrali.

Alcuni studiosi svedesi hanno misurato il carico sulla colonna vertebrale in base alla posizione del corpo, ed ecco allora alcuni consigli per chi fa vita sedentaria: non lasciare mai spazio tra la seduta della sedia e il fondo schiena, e la stessa cosa è da fare mentre si guida una macchina, per alzarsi o abbassarsi appoggiare le mani sui braccioli della sedia, lasciando a peso morto il bacino e le gambe, scendendo o alzandosi molto piano, contando per circa 10-12 secondi.