Watsu, il massaggio in acqua

Il mondo del benessere sperimenta in continuazione, e da alcune sperimentazioni risalenti agli anni ’80, in California, sono nate alcune innovazioni che hanno il Watsu.

La parola Watsu è l’abbreviazione di Water Shiatsu, ed è una pratica che abbina una tecnica di massaggio in acqua con delle manipolazioni più apprezzate anche ai giorni nostri, lo shiatsu appunto. Il massaggio viene svolto in acqua poiché viene considerato come l’ambiente ideale per il relax psico-fisico.

Il massaggio si svolge in una piscina, meglio se termale, ad una profondità tra 1 e 1.2 metri, ad una temperatura pressappoco simile a quella corporea. Il watseur sostiene l’ospite in galleggiamento e, utilizzando braccia e gambe, produce una serie di pressioni e stiramenti, tipici del massaggio orientale, con spostamenti alternati del corpo effettuati con movimenti lenti, ampi e circolari.

Nelle intenzioni di Harold Dull, il suo creatore, l’ambientazione in acqua avrebbe dovuto sublimare i già potenti effetti benefici dello shiatsu. La sua visione olistica del rapporto corpo/mente e la capacità di questa tecnica di stimolare il processo di autoguarigione avrebbero dovuto ricevere ulteriore impulso dall’ambientazione in acqua calda, ancora meglio se con caratteristiche specifiche.

watsu

In effetti così è stato, almeno dal punto di vista del successo planetario che questo format di benessere ha avuto. In Italia purtroppo sono poche le strutture che effettuano questo tipo di massaggio.

In Toscana lo potete fare alle Terme della Versilia, nelle sue meravigliose piscine con acqua calda termale a 36° e coperte, che sono proprio l’ideale per questo massaggio.

Naturalmente non sono proprio tutti a favore di questo trattamento, semplicemente per il fatto che qualsiasi lavoro di sostegno e direzionamento di un altro corpo in acqua calda abbia la capacità di offrire sensazioni estremamente piacevoli, anche se non si può negare che il lavoro sui meridiani sia molto positivo e che il trattamento abbia effetti distensivi prodigiosi.

In conclusione si può dire questo: se è un massaggio ciò che si sta cercando, se è la liberazione della propria energia vitale l’obbiettivo finale, se il corpo ha necessità di sentire la pressione per rimuovere i blocchi, ripristinare la circolazione energetica e riassaporare così l’equilibrio energetico, allora lo shiatsu sarà la nostra scelta.

Se invece ciò a cui si aspira è un completo relax psico-fisico ed una sensazione di benessere avvolgente, allora il Watsu è la scelta migliore. Sicuramente da provare e riprovare.