Buggiano Castello, uno dei 7 borghi della Valdinievole

Borgo a Buggiano, come Montecatini Terme, possiede il suo borgo posizionato sulla collina, il Colle di Buggiano Castello.

Lo potete raggiunger in diversi modi, quello tradizionale passando dall’antica città: attraversate una delle piazze principali, la Piazza del Mercato del Bestiame, e poi proseguite per la stretta via che vi porta a Buggiano Castello, questo è un colle definito di mezzo.

In pratica da alcuni colli della Valdinievole e possibile arrivarci dall’antica via che li collega, quindi da Uzzano Alto lo potete raggiungere, così come da Cozzile e da Montecatini Alto.

Il panorama è veramente unico, la strada attraversa questi piccoli borghi contadini con coltivazioni a terrazze di olivi secolari e piccoli orti con giardini sparsi per la campagna.

Le vallate che attraverserete fanno da sfondo a ville e villette con cipressi, piccoli capolavori naturali ammirati, fotografati e impressi in alcune tele di pittori locali e d’oltrarpe.

Buggiano Castello, come gli altri colli si è sviluppato per le note vicende delle terre basse, paludose ed invivibili fino a quando il Granduca Leopoldo di Toscana fece bonificare la zona scoprendo le famose acque termali.

Il borgo è rimasto teatro anch’esso degli scontri sanguinosi tra la vicina Lucca, il papato e i principi di Firenze, scontri sempre con lo scopo di saccheggiare e possedere le terre altrui.

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Il mercato del bestiame ed il baco da seta

Tra le tante attività dei suoi abitanti Borgo a Buggiano, sotto il dominio fiorentino, ebbe un notevole impulso economico con uno dei più grandi mercati di bestiame della Toscana.

Ogni settimana arrivavano dal resto d’Italia e dall’Europa mercanti per accapararsi le migliori bestie, sia da monta che da carne.

Infatti se andate anche adesso, vedrete quanto sia grande la piazza, lì trovate anche la Taverna del Vin Vino, in pratica ricavata da un’antica stalla.

Come da tradizione locale povera, in questa trattoria potete degustare antichi piatti della tradizione contadina toscana.

Difficilmente troverete la bistecca alla fiorentina, ma bensì piatti quasi sconosciuti ai comuni, come il “peposo”, il “lampredotto”, il bollito con la “lingua di bue”, frattaglie di ogni genere, la cioncia di maiale, primi come l’acqua cotta, zuppe, pasta al “sugo finto”, insomma la cucina dei poveri contadini rivisitata e apprezzata in tutto il mondo.

All’epoca si creò un fiorente mercato, una via maestra, e le popolazioni cominciarono a costruire villaggi tutt’intorno.

Lo scambio di merci portò anche a far nascere uno degli allevamenti da baco da seta tra i più profiqui della Toscana, con la coltivazione del Gelso bianco e nero, frutto delle terre bonificate e ricche di humus.

Questo divenne una delle principali fonti economiche, era molto ricercato dai ricchi mercanti lucchesi e fiorentini, nella stagione dei bozzoli il mercato si teneva per ben 3 volte alla settimana.

Torniamo alle vicende di Buggiano Castello

Buggiano Castello attualmente vive di storia, un turismo di passaggio e niente più.

I suoi pochi abitanti sono molto attaccati alle tradizioni locali e storiche, e lo rappresentano con alcune feste popolari, tra cui una di queste è la Festa in Selva in primavera che si tiene a Santa Maria.

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Tutti i palazzi storici presenti appartengono quasi esclusivamente alla Curia, nei quali sono in corso molti lavori di restauro.

Quello più imponente che lo rappresenta maggiormente è il Monastero di Santa Scolastica, che si trova al centro del borgo.

Non troverete più l’antico Monastero, luogo di culto con le sue torri, ma un bellissimo complesso restaurato che molto probabilmente sarà adibito ad appartamenti e resort di lusso con giardini mozzafiato.

Peraltro la cura dei giardini era una delle prerogative dei suoi abitanti, alcune ville tra le più famose come quella della Famiglia Pichi-Sermolli del 1700 possiede dei terrazzamenti con le antiche colture di agrumi ed il classico limone toscano coltivato in orcio, trasportabile in inverno in bellissime serre.

Un borgo che tra alti e bassi cerca di risollevarsi, da vedere le antiche mura con le porte di accesso, alcune semidistrutte, come potrete ben vedere dall’antico accesso al paese, dalla porta di San Martino, la Rocca con le due Torri di cui una detta dell’orologio, andata distrutta nel terremoto del ’14, il Palazzo Pretorio ed il Monastero Benedettino, la Badia della S.S. Maria della Salute e San Nicola Vescovo, ricco di reperti storici unici e ben conservati che potrete ammirare chiedendo al prete durante la Santa Messa.

 

Informazione speciale

Per maggiori informazioni sulla piazza del mercato di bestiame oppure sulla cucina tipica del locale, puoi contattare la Taverna del Vin Vino.

Taverna del Vin Vino
Indirizzo: Piazza Mercato Bestiame, 30 – Borgo a Buggiano (PT)
Telefono: +39 0572 33340
Email: onlymanuelonlymanuel@gmail.com