Da Volterra a Massa Marittima

La cittadina, celebre per l’estrazione e la lavorazione dell’alabastro, conserva un notevole centro storico di origine etrusca (di questa epoca rimane la Porta all’Arco porta magnificamente conservata e la Porta Diana che conserva i blocchi degli stipiti) con rovine romane ed edifici medievali come la Cattedrale ed il Palazzo dei Priori sull’omonima piazza, il centro nevralgico dell’abitato.

Il nome è ovviamente d’origine etrusca ed in seguito adattato al latino volaterrae. Da notare la presenza del prefisso vel prettamente etrusco e significante altura. Velathri (antica denominazione dell’attuale Volterra) faceva parte della confederazione etrusca detta dodecapoli o lucumonie. Il re (e gran sacerdote) era detto luchmon (lucumone).

Partenza da Volterra, la città dell’alabastro con la sua Piazza dei Priori, la fortezza medicea, l’anfiteatro romano e le balze (d’estate l’ormai famosa festa medievale con costumi d’epoca), e proseguire in direzione di Montecatini val di Cecina affascinante borgo di tipica impronta medioevale, da visitare nei dintorni il complesso minerario di Camporciano antica miniera di rame, il borgo di Sassa, dove si narra che presso il botro della Canonica in località “La Chiesa” (dove ancora oggi sono visibili alcune delle sue rovine parzialmente ricoperte dalla vegetazione), si fosse rifugiato San Pietro per sfuggire alle persecuzioni di Roma e qui il redentore apparsogli davanti per convincerlo a tornare indietro e accettare il martirio, lasciò su di un sasso del luogo le sue orme a testimonianza dell’accaduto, ed il borgo di Miemo di origine etrusca oggi ridotto a pochissimi abitanti e l’attività principale è dedicata agli allevamenti di selvaggina come cinghiali, mufloni, caprioli e pernici. Sempre nell’area adiacente a Miemo, vi è l’azienda Agraria “Frassinello” che, nel campo degli allevamenti, si è praticamente dedicata ai cervi che in questa zona hanno trovato un loro “habitat” naturale.

Quindi proseguendo attraverso una strada che si perde nella campagna tipica dell’alta maremma, passando per la riserva naturale di Caselli e Monteverdi Marittimo, si giunge a Massa Marittima, (35 minuti di auto) altro splendido borgo, famosa nel mondo per la sua piazza, dove gustare la tipica “acquacotta” nella trattoria “Da Tronca”.

Consigliate visite ai borghi di Roccatederighi, splendida cornice naturale su uno sperone di tufo, con il caratteristico ponte della fontona, quindi Sassofortino, Roccastrada, Monte Massi e Tatti con il loro aspetto di rocche inespugnabili, testimoniano la staticità di un mondo rimasto a lungo feudale.