Firenze, culla del Rinascimento

Quando si va in vacanza in una città come Firenze si ha davvero l’imbarazzo della scelta, per apprezzare davvero tutto il patrimonio rinascimentale della città non è naturalmente sufficiente una breve vacanza, le opere da vedere sono davvero tante, ognuna con una storia personale che la caratterizza e contribuisce alla sua unicità.

Firenze conquista ogni anno milioni di turisti da tutto il Mondo, attratti dal fascino unico di una città da sempre simbolo del Rinascimento. Qui hanno trovato dimora personaggi che hanno fatto la storia dell’arte, geni indiscussi come Leonardo, Michelangelo, Donatello, Masaccio, Giotto per citarne solo alcuni.

Firenze ha dato loro la possibilità di esprimersi liberamente, senza freni e loro l’hanno ripagata con opere di straordinaria bellezza, sparse in ogni angolo della città.

Per chi vuole conoscere l’aspetto più intimo e vero della città, abbiamo pensato ad un itinerario di una giornata alla scoperta delle opere assolutamente da non perdere.

Il Centro Storico, simbolo del rinascimento

Il centro storico di Firenze si trova a poca distanza dalla stazione di Santa Maria Novella, che prende il nome dalla bellissima chiesa rinascimentale che si trova proprio davanti.

L’accesso alla Chiesa di Santa Maria Novella è nel lato opposto alla stazione, un esempio straordinario di architettura romanica, con la sua caratteristica facciata a spioventi e i marmi policromi della facciata.

All’interno si possono ammirare diverse opere di straordinario valore, come il maestoso crocifisso di Giotto che troneggia al centro della navata centrale, poco di stante nella parete laterale si può ammirare l’affresco raffigurante la Trinità del Masaccio, una delle prime opere dove appare visibile lo studio della prospettiva.

Paolo Uccello, Filippo Lippi, Brunelleschi, Lorenzo Ghilberti l’elenco potrebbe continuare a lungo, Santa Maria Novella è il migliore biglietto da visita della città, la prima tappa di un ipotetico itinerario rinascimentale.

Duomo di Firenze

Poco lontano dalla chiesa si trova il cuore del centro storico, con l’imponente Duomo di Santa Maria del Fiore e il Battistero di San Giovanni.

Non si può non rimanere senza fiato davanti alla bellissima facciata di Santa Maria del Fiore, con i suoi colori e sculture, la torre del campanile progettata da Giotto, ma soprattutto la famosissima cupola del Brunelleschi, straordinario esempio architettonico ancora oggi definito un “miracolo costruttivo”.

L’interno, tipico dell’architettura del periodo, si caratterizza per una luce soffusa, dove l’oscurità viene rotta dalla luminosità delle grandi vetrate che guidano il visitatore verso il punto focale dell’abside, dove si trova il bellissimo altare di Donatello.

I marmi policromi e gli affreschi medievali realizzati da artisti come Paolo Uccello e Andrea del Castagno, contribuiscono a creare un’atmosfera mistica e intima per il fedele.

Davanti al Duomo si trova il Battistero di San Giovanni, con le sue meravigliose porte bronzee. All’interno si può ammirare lo spettacolo unico dei mosaici che ricoprono la cupola e la volta dell’abside. La loro realizzazione ebbe inizio nel lontano 1200 per essere ultimati solo un secolo dopo, opera di artisti del calibro di Cimabue e Coppo di Marcovaldo.

Una mattinata potrebbe essere sufficiente per visitare tutti e tre i monumenti, non sarà poi difficile trovare un buon ristorante dove riprendere le energie prima di affrontare un altro suggestivo viaggio nella storia alla scoperta degli Uffizi.

Verso gli Uffizi

Per raggiungere uno dei musei più importanti della città si percorre la lunga via dei Calzaiuoli verso Piazza della Signoria. Oltre ad essere la via dello shopping, qui di trova la stupenda chiesa di Orsanmichele da visitare assolutamente.

Facendo una piccola deviazione puoi raggiungere la Loggia del Porcellino dove ogni giorno viene organizzato il Mercato Nuovo. Qui si trova la pietra dello scandalo, un enorme masso marmoreo dove nel tempo rinascimentale veniva punito chi non saldava i propri debiti.

Piazza della Signoria a Firenze

Sempre in questa piazza si può ammirare la Fontata del Pocellino, un cinghiale in bronzo: secondo la leggenda inserendo nelle sue fauci una mano con una moneta, se questa finisce nelle grate sotto la statua sarebbe un segno di buon auspicio.

Poco distante si trova Piazza della Signoria davanti a Palazzo Vecchio, dove si trovano la bellissima statua del Nettuno di Ammanati, la copia del David di Michelangelo (l’originale è conservato nelle Gallerie dell’Accademina), e la Loggia del Lanzi con le opere di numerosi artisti tra le quali il Ratto delle Sabine di Giambologna e il Perseo del Cellini (1554).

Proseguendo oltre la Piazza della Signoria si giunge finalmente al museo degli Uffizi, è consigliabile prenotare per evitare una lunga fila, ma l’attesa ne vale sicuramente la pena.

Non ci soffermiamo più di tanto nella descrizione degli Uffizi poiché le opere in esso presenti sono talmente tante da risultare impossibile citarle tutte, il consiglio è quello di dedicare ad ognuna il giusto tempo per godersi nel migliore dei modi un viaggio straordinario nella storia dell’arte.

Il museo degli Uffizi chiude questo breve itinerario di una giornata nella Firenze del Rinascimento, i monumenti da vedere sono ancora tanti naturalmente e ne parleremo più in dettaglio in altri articoli.

L’ultima tappa di questo itinerario è Ponte Vecchio, il punto ideale per concludere la serata godendo dello spettacolo del sole al tramonto sull’Arno e sulla bellissima Firenze.