Il borgo di Nozzano con la sua strana torre

La sorpresa è stato il primo pensiero quando abbiamo deciso di scoprire l’antico borgo di Nozzano e la sua torre.

Come minimo saremo passati con l’autostrada da Montecatini a Migliarino almeno un centinaio di volte, ed ogni volta mi domandavo dove si trovava quella strana torre con una casa sopra, dovevo scoprirla, e per farlo dovevo abbandonare l’autostrada e immergermi per le antiche vie.

Arrivati a Lucca prendiamo la seconda uscita e imbocchiamo la SS 439, che costeggia il fiume Serchio in direzione Nozzano Castello.

Il borgo medioevale è di forma ellittica, e si forma attorno alle vecchie mura, con all’interno le due torri, di cui la più alta e la piu famosa è quella strana torre, ma sopra non trovate una casa, anche se apparentemente da lontano lo sembra.

In realtà l’edificio che sovrasta la torre nella parte alta verso Sud è adibita a grande orologio e nella parte sottostante trovate le campane, queste suonavano in occasione di feste particolari o per avvisare, poichè infatti queste erano torri di avvistamento e ne trovate molte in giro anche se solamente sotto forma di rudere.

Siamo al confine tra Lucca e Pisa, le sue verdi vallate portano al mare, agli scambi commerciali, e anticamente Pisa e Lucca erano costantemente in lotta per il suo predominio, infatti la torre di avvistamento di Nozzano serviva prevalentemente ad avvistare le navi che risalivano lungo il fiume Serchio.

La storia è notevole, questa torre, come molte altre, è stata distrutta e ricostruita diverse volte, non vi tiederò con le lunghissime e affascinanti note storiche, basta dare il via a questo notevole filmato fatto con un drone.

Come avrete notato lo spettacolo è sublime, se riuscite a visitare il borgo e a salire sulla torre (impresa ardua) sarà chiara la visione di tutti gli altri luoghi fortificati esistenti, o anche le sole rovine: dalla torre dell’Aquila, al Castello di Castiglione a quello più famoso di Ripafratta e i siti dei castelli di Cotone e di Castel Passerino.

Quello che si nota di questa torre restaurata recentemente è la sua bellezza visiva, con il terminale, detto coronatura, tutto in mattoncini rossi, il bastio, sorretto dai beccatelli che poggiano su delle mensole piane, ci ricorda e ci riporta al passato, alle guerre vissute, e si erge a difesa di questo delizioso villaggio ricco di meravigliosi scorci medioevali.

Sono due le cinte murarie che difendevano il castello, all’interno tra le due torri troverete anche un antico pozzo, profondo circa 40 metri, scavato completamente nella roccia, oltre ad uno straordinario sistema di sollevamento della secchia (le acque fluviali per la navigazione) che molto probabilmente fungeva da via di fuga durante gli assediamenti dei pisani e dei fiorentini, per arginare gli estenuanti assedi e cercare aiuto e vettovaglie nei paesi vicini.

I paesani, consapevoli del valore del passato, ricordano i fasti di un tempo con alcune rivisitazioni storiche, a Settembre il castello rivive gli antichi splendori con feste paesane, cene a tema con gli antichi sapori della valle del Serchio, arti e mestieri del XII secolo, spettacoli variopinti tutti con i costumi del tempo, si mangiano le cibarie dell’epoca, si gusta il vino aromatizzato “Ippocrasso” e all’entrata del castello viene scambiato l’euro con la moneta del tempo, i “Matildi”, in onore di Matilde di Canossa, l’artefice di tutto.