La fattoria Medicea di Bellavista a Borgo a Buggiano, un grande sogno da realizzare

Borgo a Buggiano, a 4 km da Montecatini Terme, custodisce una delle ville tra le più grandi d’Italia: il Castello di Bellavista.

Le foto non rendono onore a questa meraviglia, rimasta come un cimelio con tanta polvere addosso. L’entrata ed il relativo cancello, con i due filari di cipressi e le statue che la sovrastano, rappresentano a malapena la vastità di questa storica villa considerata, dopo la Reggia di Caserta, la seconda d’Italia.

Pensate fu il grande Cosimo de’ Medici III, a corto di finanza, che riusci a vendere questi 45 poderi, in pratica buona parte della campagna dell’antico borgo, al magnate di quei tempi, Francesco Feroni, abile finanziere e procacciatore di affari in mezza Europa, che finì poi alla corte del Granduca di Toscana come ministro delle Finanze, il quale costruì questa meraviglia, ma purtroppo non ne vide la fine.

La storia è bella, ci ricorda i fasti di un tempo, ma ci lascia l’amaro in bocca per una residenza rimasta ai blocchi di partenza.

I giardini che la circondano sono meravigliosi, con una vasca litica enorme (antiche vasche rupestri scavate direttamente nella roccia), sulla destra la grande Cappella di famiglia, anch’essa decorata con affreschi e statue di marmo di Carrara.

Pensate che per far arrivare acqua potabile alla villa, fu commissionata una speciale squadra proveniente da Firenze a dirigere i lavori, con approvigionamento direttamente dal colle di Stignano, a circa 2 km di distanza.

Villa Bellavista

Nel 1830 fu ceduta al Barone Giuseppe Ardia, capo dei Vigili del Fuoco, il quale ne prese possesso e vi abitò fino alla sua morte.

Acquistata negli anni ’40 dal Ministero degli Interni, Direzione Antincendio, la villa rimase un punto fermo per tale associazione, anzi furono avviati lavori di ripristino per una casa di riposo dei Vigili del Fuoco in congedo, e fu adibita anche come ospedale militare nei vari passaggi al fronte.

Rimane tutt’oggi adibita come Museo Storico degli antichi mezzi a disposizione dei Vigili del Fuoco negli anni della loro brillante opera di prevenzione ed aiuto alla popolazione intera.

A parte alcune rivisitazioni storiche succedute negli anni, e all’uso come grande colonia Elioterapica, per i figli dei Vigili del Fuoco (colonie nate ai tempi degli anni ’40-50 atte a rafforzare il corpo umano con una buona cucina e attività all’aperto), la Villa Bellavista è sempre rimasta per la popolazione della Valdinievole come un sogno da realizzare, e sopratutto come un enorme spreco pubblico.

Tutti sono consapevoli del valore e della maestosità di quest’opera, ma serve a poco lasciarla con tanta polvere addosso, ben vengano allora delle donazioni a privati con progetti anche a scopo di lucro.

Deve essere l’amministrazione a dare le linee guide, fare un Casinò ad esempio, e adibire il resto a sale multifunzioni, con il grande patrimonio artistico culturale di Firenze e dei suoi sotterranei pieni di opere d’arte lasciate abbandonate negli scantinati.

Albergo con centro benessere, cinema, piscine pubbliche, polo sportivo, casa per anziani, tutte queste cose insieme sono possibili e andrebbero realizzate per il bene della città e dei suoi abitanti.

Tenersi stretto un tesoro per il solo gusto di averlo è come avere una pianta sdradicata che piano piano appassisce e non produce frutti.

Il Castello di Bellavista e Antica Fattoria dei Bonavisa
Se volete vedere questa meraviglia è ancora possibile, chiamando al numero 0572 32026.

Apertura da Maggio a Settembre: 9-12 / 16-19.
Tutti gli altri mesi: 9-12 / 15-17 (esclusa la domenica).
Per gruppi su prenotazione telefonica.