La Maremma: fra mare e storia

Partenza da Torremozza, costruzione di origine saracena sul mare, quindi passati Follonica e Partiglione, dopo 20 minuti di auto si arriva al parcheggio per Cala Violina (itinerario di 45 minuti a piedi in mezzo alla macchia mediterranea per godere di una delle spiagge più belle d’Italia), quindi visitare le località turistiche di Punta Ala e Castiglione della Pescaia, per poi puntare verso il Parco Naturale della Maremma detto anche parco dell’Uccellina (consigliate escursioni a cavallo).

Castiglione è stato un importante porto fin dall’epoca etrusco-romana. Intorno all’anno Mille il territorio di Castiglione della Pescaia fu sotto il controllo dei Pisani; successivamente, il paese iniziò una fase di prosperità fino a divenire un libero comune in epoca duecentesca.

Durante il Quattrocento Castiglione della Pescaia prima venne conquistato dai Medici, poi venne occupato dagli Aragonesi per alcuni anni verso la metà del secolo ed infine passò sotto il controllo dei Piccolomini di Siena. Verso la metà del Cinquecento il paese venne conquistato temporaneamente dagli Spagnoli prima di entrare a far parte del Granducato di Toscana.

La rinomata località balneare è dominata dal centro storico situato sul promontorio che culmina con il Castello di origini medievali sul punto più alto. Nel centro storico sono conservati diversi edifici di chiare origini medievali con le caratteristiche strutture murarie in pietra.

La cinquecentesca Chiesa di San Giovanni Battista si trova nella parte alta del paese e presenta un caratteristico campanile che poggia su una torre circolare; all’interno della chiesa sono custodite le reliquie di San Guglielmo d’Aquitania. La settecentesca Chiesa di Santa Maria del Giglio, edificata all’interno di un bastione della cinta muraria medievale, custodisce al suo interno una tela di epoca barocca. Appena fuori dal centro del paese, dirigendosi verso est costeggiando il letto del fiume Bruna dove sono ormeggiate numerose barche, si raggiungono alcune rovine di epoca romana.

Oltre il fiume è visibile la settecentesca Casa Rossa, fatta edificare da Ximenes durante i lavori di bonifica della malsana palude, che in seguito hanno portato alla definitiva scomparsa del Lago Prile che si estendeva nella piana tra Castiglione della Pescaia e Grosseto: alcuni aspetti dell’ambiente primitivo sono pervenuti fino a noi e sono inclusi nella Riserva Naturale della Diaccia Botrona.

Nell’interno consigliate le visite di Gavorrano, sorge sulle pendici di un poggio granitico, il Monte Calvo, splendida terrazza panoramica sul Golfo di Follonica e l’Isola d’Elba, di Montepescali paese medioevale definito il balcone della maremma con le sue numerose chiese e della necropoli etrusca di Vetulonia, quindi dopo una doverosa sosta per apprezzare le specialità maremmane dirigersi verso la laguna di Orbetello, sostando a Talamone, borgo arroccato su un promontorioe proseguire verso il Monte Argentario (da non perdere l’acquario preso il comune di Monte Argentario) con i paesi di Porto Ercole, Porto Santo Stefano e Ansedonia (il promontorio di Ansedonia ospita i resti dell’antica città romana di Cosa e ai piedi dello sperone roccioso fu realizzata dai romani un ingegnoso sistema idraulico chiamato “tagliata etrusca” ossia un canale aperto nella roccia per garantire il deflusso delle acque); suggestivo nei pressi di Ansedonia lo spacco della regina una fenditura naturale lunga oltre 200 m.

Suggerite le visite a Capalbio nota stazione turistica, dove ammirare il paese di stampo medioevale, l’oasi WWF del lago di Burano e le spiagge frequentate da Vip, e spingersi in territorio Laziale per ammirare il parco naturalistico archeologico di Vulci.