La Nievole, la campagna di Montecatini Terme

La Nievole esprime il lato contadino della città termale, un lembo di terra attraversato dall’omonimo fiume a confine con Serravalle Pistoiese e terra di passaggio per approdare ad Avaglio, Marliana e la montagna Pistoiese.

Qui sopravvivono ancora gli ultimi veri contadini, coloro che ancora custodiscono l’arte e la conoscenza dei frutti della terra, olivi, viti, coltivazioni, piccoli allevamenti resistono al dilagante mercato del fast food e della omogeneità dei prodotti della grande distribuzione.

La nuova generazione purtroppo non riesce a sacrificarsi e a trarre profitto da questa terra che ha sempre sfamato le nostre popolazioni, ma sarà proprio questo settore, l’agricoltura e l’allevamento, che con nuove metodiche ci porterà ad essere protagonisti in un futuro prossimo.

Il territorio era disseminato lungo il fiume da molti molini e frantoi che sfruttando la forza del fiume muovevano gli antichi ingranaggi per la produzione di farina di grano, farina di castagne ed olio extra vergine, in disuso perchè abbandonati si sono trasformati negli anni in agriturismi, ville e ristoranti.

Parlando con i custodi di questa terra antica, i ricordi vanno alla coltivazione della Fragola del Fagiolo, della Patata ai Boschi lindi e puliti coltivati fino a 300 metri, un sogno. Attraversando il paese e sopratutto percorrendo alcune delle sue vie fino alle colline, l’abbandono è evidente, segno dei tempi di una generazione che pensa di vivere accumulando soldi, non pensando a quello che lo circonda.

Montecatini Alto

L’enorme potenzialità della terra e dei suoi equilibri non è certo regolata da un timbra cartellino, essere partecipi del territorio, saperlo regolare ed ottenere dei frutti è la vera risposta alla crisi che stiamo attraversando, la dispersione di forza lavoro e di quella che non vuole lavorare deve trovare motivo di orgoglio e cooperare per rendere nuovamente fiorente la Nievole, abbandonata a se stessa, un declino inevitabile quando anche gli ultimi ci lasceranno.

Occorre una prova di orgoglio da parte di tutti, e forse arrivare al fondo della botte per poter risalire la china, sarà il volano per far rinascere un territorio dedicato alla cura della terra, ma questo non sarà facile, l’unione fa la forza e piccole isole felici trasformeranno un sogno in realtà.

Troverete alcuni ristoranti lungo il cammino, coloro che ancora usufruiscono dei prodotti del luogo, pescando in alcuni orti, sono il Ristorante da Pellegrino, con prodotti assolutamente genuini, numero uno su Tripadvisor, ed il Molino di Ciapo, con l’affascinante ponte a sella d’asino direttamente sul fiume da non perdere assolutamente.