Le colline di Vinci, la patria di Leonardo

Vinci è la città natale del grande Leonardo, una figura straordinaria che ha illuminato il 1500 fino ai giorni nostri.

Questa città è adagiata tra le colline del Montalbano, una delle zone tra le più ricche e più suggestive, un paesaggio collinare variegato ancora dedito all’agricoltura, ed in particolare al vino e all’olio toscano.

Questo lo si vede e lo si sente, si trovano infatti filari di viti a dismisura e piantagioni secolari di olivo, da Settembre a Novembre i profumi si mescolano sapientemente tra le cantine ed i frantoi.

Il Chianti Montalbano è uno dei vini di eccellenza, il disciplinare ne decreta la produzione e le tecniche un Sangiovese in purezza dal 75 al 90%, Canaiolo, Malvasia per la parte restante, ottimo per piatti di carne. Un Chianti deciso, rotondo e vellutato, si produce anche il Riserva Montalbano, e le gradazioni dei 2 vini variano a seconda delle annate, dal 11,5 a 13,0% per il Riserva.

Il paesaggio collinare si alterna in continuazione, e gli olivi sono una parte predominante del paesaggio, molti i paesi che sorgono tra Montecatini Terme e Vinci, tutti adagiati sui colli, da Larciano, Lamporecchio, San Miniato, Montelupo Fiorentino, Bagno a Ripoli, Empoli e molti altri, la lista dei paesi è veramente notevole, perchè in pratica abbracciamo tutta la provincia di Firenze.

Quando comincerete ad intravedere Vinci sarete già nel cuore delle sue colline e si alternano salite e discese, la piccola cittadina è circondata dalle sue grandi mura attorno al famoso Castello dei Conti Guidi, una vera e propria fortificazione che abbraccia buona parte della città e custodisce i due Musei Leonardiani e tutte le sue raffigurazioni rese ormai famose in tutto il mondo.

Dalla terrazza panoramica, dove potrete godere di uno sguardo a tutto tondo delle colline circostanti, la famosissima scultura lignea dell’Uomo di Leonardo, l’Uomo Vitruviano, con le sue raffigurazioni geometriche del quadrato e del tondo perfetto, ripreso anche nella coniazione della moneta da 1 euro che tutti abbiamo in tasca.

Come vi accennavo prima, le colline ed i suoi terrazzamenti con muri a secco sono coltivati prevalentemente ad olivo, è lui il vero padrone di queste colline, un must dal valore incommensurabile e da sostenere, visto quello che sta succedendo in Puglia ai suoi olivi secolari.

Le varie generazioni di contadini lo hanno sempre preservato con le buone tecniche del governo, potatura e trattamenti a base di rame, la speranza è quella che si continui, anche se stiamo notando un certo distacco da queste pratiche.

Le varietà toscane sono molteplici, andiamo dal Leccino, Muraiolo, Frantoio e Pendolino. Quello che lo rende unico sono la moltitudine dei piccoli appezzamenti che confluiscono le proprie olive nei frantoi dei vari consorzi, queste sono le vere olive toscane, il prodotto che ogni anno un sano lavoro fatto di sacrificio e amore porta nelle proprie case un vero tesoro, una spremuta di olive e nient’altro, considerarlo come l’oro verde è veramente riduttivo.