Montalcino, la culla del Brunello

Montalcino è sinonimo di Brunello, è un legame talmente forte e conosciuto in tutto il mondo che mette in secondo piano le bellezze ed i panorami della Val d’Orcia.

Un fiore all’occhiello della Toscana, riconosciuto dall’Unesco come patrimonio mondiale, in cui l’arte del vino e della vinificazione si espande per tutto il territorio, disseminato da più di circa 200 produttori ed imbottigliatori.

Sì perchè il disciplinare del Brunello di Montalcino non ammette deroghe al regolamento autoimposto per rendere mitico un vitigno ed il suo territorio unico al mondo.

Il San Giovese, nella sua purezza al 100%, e la sua terra, con pendii e colli mozzafiato, filari e filari ordinati e precisi come le corde di un violino, ai quali piccoli e grandi produttori riescono sapientemente a fare di un vino invecchiato in botti di rovere, come un bambino che negli anni matura sempre più, rendendolo adulto dopo 30-40-50-60 anni, una cosa incredibile.

Un valore immenso, custodito gelosamente ed apprezzato più oltreoceano che da noi italiani, quì infatti la fanno da padrone gli americani, grazie alla Tenuta del Banfi, che ha donato tanto alla conoscenza e al nome del Brunello del Montalcino, e che ne porta la bandiera.

Ma negli anni anche i piccoli produttori hanno contribuito alla conoscenza e al valore del Brunello, anzi molte realtà sono diventate una eccellenza del territorio, lo hanno valorizzato maggiormente, hanno introdotto migliorie e metodi ancora più vicini alla natura stessa con meno trattamenti, lotta integrata, vinificazione e preparazione quasi certosina, per un prodotto sempre al top ed una qualità eccellente.

Le cantine sono delle boutique, ed infatti al momento della vinificazione entra solo colui che seguirà il processo per contaminare il meno possibile l’ambiente.

Montalcino

Vino e Arte all’azienda ” Nostra Vita”

Durante l’ultima visita avuta in Dicembre nel territorio attorno a Montalcino ed i suoi vigneti, ci siamo imbattuti nell’azienda ” Nostra Vita”.

Ci si arriva da Montalcino, dopo circa 3 km in direzione dell’antica Abbazia di Sant’Antimo.

Non è facile trovarla, comunque circa 100 metri prima del Ristorante “La Crocina” si intravedono appena alcuni cartelli che segnalano la piccola azienda, si percorre una strada sterrata che si inarpica su per un colle, sono tutti colli e valli, e dopo circa 700 metri, passando attraverso alcune case, ve la trovate davanti.

La piccola tenuta, composta anche da bosco con delle meravigliose querce , una delle quali sfiora i 250 anni, è suddivisa in piccoli appezzamenti di vigneto, a monte  e a valle della casa, a circa 450 metri sul livello del mare.

L’unicità di Annibale Domenico Parisi e della sua famiglia, e sopratutto la sua passione per un territorio cercato e amato da più di 42 anni hanno fatto il resto, da tenuta adibita all’allevamento del cavallo sono passati nel 2000 ad impiantare i primi vitigni che hanno portato alla prima vendemmia del 2004, il resto è storia attuale.

Annibale e la sua famiglia, con la moglie Elena, e le figlie Giuditta, Valentina e Carlotta, hanno reso la tenuta un gioiello, quì ci si  occupa anche della storia di Montalcino e della Val d’Orcia, con una fornita raccolta di libri e materiale cartaceo di varie epoche inerenti la  storia locale. Inoltre è possibile ammirare l’originale enciclopedia  ” l’Arborario “, circa 70 scrigni da aprire, che mostrano minuziosamente le specie arboree della regione racchiusi in fantomatici e particolari  libri viventi.

Montalcino

L’arte e la cultura in questa azienda sono vissute intimamente da conoscenze e amicizie di Annibale, che ha saputo costruire un percorso artistico all’interno dell’azienda, grazie a donazioni di opere scultoree ed a installazioni artistiche eseguite da lui stesso e dalle sue figlie.

La cordialità ricevuta al nostro arrivo è stata unica ed è stato veramente molto piacevole visitare l’azienda, la cantina, l’invecchiamento e l’etichettatura (cosa unica e rara) ogni bottiglia diversa dall’ altra, concepita e disegnata personalmente da Annibale, con particolari colori pastellati ad olio e  che solo un attento osservatore riesce  a cogliere al volo, vedendo e aprendo una delle sue mirabili bottiglie di Brunello.

Vinificazione del Brunello di Montalcino D.O.C.G. della “Nostra Vita”

La vendemmia avviene  nell’arco di tempo che va dagli ultimi giorni di Settembre, alla prima decade di Ottobre, stando attenti alle previsioni climatiche che incontreremo durante la raccolta, fatta rigorosamente a mano e selezionando i grappoli uno ad uno.

Per la vinificazione, dopo aver separato il raspo dagli acini, il mosto rimane a contatto con le bucce per circa 3 settimane, quindi dopo 3 mesi nelle vasche di acciaio, il vino viene trasferito in botti di legno di rovere di Slavonia da 20-30 ettolitri.

L’invecchiamento continua in legno per circa 3 anni (il disciplinare ammette 24 mesi come minimo), poi il vino viene affinato in bottiglia per quasi 2 anni  prima della messa in commercio..

La gradazione è di 13,5°, e le sue caratteristiche sono un colore rosso profondo, quasi rubino-granato. In bocca è piacevolmente asciutto, caldo, pieno e persistente. Quando lo aprite il bouquet di aromi si sprigionerà pian piano, anzi sboccatelo e fatelo riposare per almeno 30 minuti..

Il Brunello è un vino leggendario, un vero vino da invecchiamento, reso unico grazie al vitigno in purezza, i colli di Montalcino, la sua terra composto da differenti tipi di terreno con un clima mite e ben ventilato, asciutto e soleggiato, le  nevicate in inverno aiutano a preservare questo vitigno eccezionale. Questo è tutto ciò che fa la natura, il resto lo fa l’uomo.

Per un cammino alla scoperta del Brunello e la sua storia
Azienda Agricola Nostra Vita – Loc. Nostra Signora della Vita – Montalcino (SI)
Annibale Parisi 0577 848487 – 329 4423163