Pistoia, Val di Nievole ed i Colli

Partiamo dal capoluogo Pistoia, città d’arte tra le più ricche della Toscana, con un centro storico all’interno delle trecentesche mura cittadine, davvero splendido (Piazza del duomo, Piazza della sala, Palazzo Comunale, Palazzo dei Vescovi, Palazzo Pretorio), Piazza del Duomo, veramente stupenda, tra le piazze più imponenti d’Europa racchiude in un colpo d’occhio la maestosità di quei tempi e la rivalità con il Vescovado di Lucca ed i Medici di Firenze.

Dopo aver visitato Lamporecchio, nei pressi del complesso naturalistico di Montalbano con la sua abbazia di S. Baronto (VII sec dc), proseguire per Larciano per visitare il castello del X secolo, e quindi dirigersi verso Monsummano Terme, merita una sosta la Piazza Principale con il Santuario di Santa Maria della Fontenuova, prospiciente, l’Osteria dei Pellegrini, sede attuale della Biblioteca, da visitare e soprattutto per prendersi una giornata di relax e benessere le sue splendide grotte naturali termali di Giusti e Parlanti (vi consiglio espressamente di fermarvi alla pasticceria Slitti, il paradiso per gli amanti del cioccolato).

Visitiamo poi Montecatini Terme cittadina termale fondata dal Granduca Leopoldo, famosa in tutto il mondo per le proprietà curative delle sue acque (non perdersi assolutamente Montecatini Alto con il suo castello che intorno al Mille era cinto da due chilometri di mura, con 2 fortezze e 35 torri, da cui si gode uno dei panorami più belli della Toscana), Massa e Cozzile costituito da due borghi: quello di Massa, di origine romana e Cozzile, di epoca successiva; i due centri sono collegati da un’antica strada romana ancora percorribile, ed i suggestivi borghi di Montevettolini, Buggiano Castello, Buggiano Colle, e Monsummano Alto.

Uzzano, ed il suo Castello, gemma medioevale della Val di Nievole a 300 mt. di altitudine, Pescia, capolouogo storico di tale vallata famosa in tutto il mondo per i suoi fiori, garofani e gerbere, e centro vivaistico della pianta dell’Olivo, sede della Biennale del Fiore presso il nuovo mercato, da fine Agosto a inizio Settembre, di rilievo le piantagioni di Limoni di Oscar Tintori coltivati nelle famose conche di Cotto Fiorentino.

Degno di nota è Ponte Buggianese ed il Santuario della Madonna del Buon Consiglio. Il maggior motivo di interesse del Santuario è dato dall’impressionante serie di affreschi dipinti, a partire dal 1967, da Pietro Annigoni e dai suoi allievi. Nel 1978 è stata riconosciuta come chiesa monumentale di notevole interesse artistico, da parte del Ministero dei Beni Culturali. Interessante per imponenza il Castello di Bellavista, che sovrasta il Borgo, a testimonianza dell’importanza di colui che eresse tale monumento, attualmente Museo Storico Dei Vigili del Fuoco della Sezione di Pistoia.

duomo di pistoia

Proseguiamo per Pescia antico Borgo sotto il dominio del Vescovado Lucchese, imponente il Portale dell’entrata delle antiche mura che porta al Duomo. Oltrepassata Pescia ci incamminiamo verso Collodi paese natale del famoso scrittore Carlo Lorenzini che prese lo pseudonimo di Collodi in onore della città natale, con il parco dedicato a Pinocchio e lo splendido Giardino di Villa Garzoni.

Il giardino si può considerare un’opera d’arte di raro equilibrio, dove il verde, le scalinate, i trionfi d’acqua e le statue costituiscono un progetto d’insieme veramente unico.

È un’esperienza assolutamente indimenticabile perdersi fra le meraviglie di questo luogo della fantasia: grotte, teatri ricavati da siepi di bosso, statue rappresentanti esseri mitologici, satiri, figure femminili, serre con i pavoni, foreste di bambù.

La proprietà attuale ha integrato nella splendida visita del giardino una Butterfly House con un padiglione dedicato interamente alle farfalle. Particolare attenzione per la Pieve di S.Gennaro (Anno 970) che conserva una statua in terracotta (Angelo) attribuita a Leonardo da Vinci.

Andando verso Lucca invece incontriamo Montecarlo di Lucca con la sua “Strada del Vino delle Colline Lucchesi e di Montecarlo” dove potrete trovare vini rossi toscani di altissimi qualità e anche vini bianchi toscani da accompagnare ai piatti più raffinati. Montecarlo di Lucca a soli 15 Km. Da Montecatini Terme si erge su un colle a fortezza del luogo, cinto dalle sue mura fortificate con le sue porte in legno e tutto un Sali Scendi, entrando in città trovate La Fortezza simbolo storico delle antiche Guerre tra i Guinigi di Lucca e la Famiglia dei Medici di Firenze.

Sulla strada principale, già Via Grande e oggi Via Roma, troviamo la Chiesa Collegiata di S. Andrea, ristrutturata verso la fine del 1700, ma che della costruzione trecentesca conserva ancora la facciata e il portale.

All’interno si trova la cappella della Madonna del Soccorso, protettrice dei montecarlesi: l’affresco in essa racchiuso, risalente alla fine del 1400, rappresenta la Madonna nell’atto di proteggere un bambino dalle insidie del demonio, (La Raffigurazione è veramente unica ed introvabile, la Madonna con un bacchetto difende il Bambin Gesù) ricordo di una leggenda paesana che narra del miracolo dell’apparizione della Madonna sulla torre della fortezza per difendere il paese da un attacco delle soldatesche pisane.

giardino di garzoni

Nella vicina Via Carmignani si trova il Teatro Comunale dei Rassicurati che, costruito nei primi anni del 1700 per volere di un’associazione di benestanti e possidenti del paese chiamata Accademia degli Assicurati, è ancora oggi centro di una notevole attività culturale e teatrale, così denominato perché anticamente coloro che facevano lo spettacolo erano rassicurati sia per il vitto, sia per l’alloggio.

La strada che porta a Monte a Pescia e Collecchio è una delle strade più belle della campagna pesciatina dove si possono ammirare, oltre alla bellezza del paesaggio, splendide ville: Villa “Guardatoia” della seconda metà del Seicento, Villa Chiari, splendida architettura settecentesca che fu della famiglia Forti, e Villa Pult, oggi sede di un albergo e ristorante.

A nord del comune di Pescia si trova il territorio dell’alta valle del fiume omonimo, chiamata da sempre Valleriana. Per raggiungere questa zona bisogna prendere la via Mammianese, rinominata dal ginevrino Sismondi, giunto esule a Pescia alla fine del secolo XVIII, la “Svizzera Pesciatina“, è senza dubbio una delle zone più belle della Valdinievole, in particolare degni di nota sono i borghi denominati le “10 Castella”, paesi costruiti attraverso l’opera corale di decine di generazioni, e Maestri Scolpitori della Pietra Serena; paesi come Pietrabuona, Medicina, Fibbialla, Aramo, S. Quirico, Castelvecchio, Sorana, Stiappa, Pontito e Vellano; ogni castella ha un’esposizione a mezzogiorno ed occupa una posizione strategica arroccata sulla montagna, per dominare l’accesso dai versanti e dal fondovalle sottostante.

Sorana, reso ormai famoso dal Fagiolo di Sorana, pensate il costo al kilo ha raggiunto quello di una bistecca alla fiorentina, prerogativa ti tale vegetale, la sua buccia finissima e delicata che ne fa un prodotto veramente unico, coltivato essenzialmente sui letti dei fiumi e torrenti di quelle zone, ricche anche dei famosi funghi porcini, unici per sapore e compattezza.

Per ulteriori giorni di soggiorno vi suggeriamo escursioni verso la Montagna Pistoiese – Piteglio, S. Marcello Pistoiese, Cutigliano, Lizzano Pistoiese (Andia Paradiso – Agriturismo della Famiglia Lazzi con oltre 1.000 ettari di estensione, veramente da provare la bistecca su pietra ollare con bovini allevati direttamente sui propi alpeggi), Abetone ed il suo comprensorio, apprezzabile sia d’estate che d’inverno come stazione sciistica e passeggiate indimenticabili come il Lago Scaffaiolo sul Libro Aperto per poi sconfinare sul Cimone, ma siamo già in Emilia.